Filosofia d’arredo – Shanti

Roberto Esposito - 16-05-2009

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Come abbiamo già sostenuto nell’articolo “Arredare casa – Ribalta e retroscena -”, l’arredo della casa dovrebbe sfuggire a qualunque dettame di tipo stilistico imposto dalle mode. Al contrario, dovrebbe essere il risultato esatto di ciò che realmente riteniamo necessario per il nostro star bene psicofisico. Dovremo allora stare attenti, ad esempio, a non far dipendere dall’acquisto di un divano l’arredo di tutto il soggiorno; o per l’acquisto di un letto condizionare l’intera camera. Faremo in modo cioè, che ogni elemento d’arredo sia bello a prescindere dall’accoppiamento con gli altri. L’ambiente che creeremo dovrà prescindere dai singoli pezzi che avremo voglia di inserire al suo interno; l’ambiente vivrà di vita propria restando sempre piacevole, anche se successivamente dovessimo fare a meno di uno dei sui pezzi. E’ assai probabile che ciò che oggi ci piace, domani o fra dieci anni, non ci piaccia più; è naturale che ciò accada, perché è normale che nella vita si cambi. Quello che dobbiamo fare è dare alla nostra casa la possibilità di accompagnarci nella nostra vita, in modo che sia sempre la migliore alcova nella quale ritrovare se stessi, senza mai trovarsi a disagio. Bisogna allora provare a capire quali siano i nostri bisogni, le nostre necessità, la nostra vera natura, per riuscire appieno nell’intento di creare l’ambiente ideale nel quale vivere. Nell’articolo successivo “Arredare etnico”, spiegheremo i motivi per cui l’arredo etnico si presta maggiormente al raggiungimento dei fini che ci siamo prefissati.

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