Cosa è l’Utile in Economia?

Max - 29-09-2009

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L’utile, in economia aziendale è definito come differenza positiva tra ricavi e costi. Laddove si hanno differenze negative si parla di perdita.

Quando essa si ottiene da un’attività economica viene comunemente chiamata profitto.

Le aziende, per adempiere tra l’altro ad obblighi legali, devono rilevare l’utile periodicamente. Di solito il periodo al termine del quale si procede alla redazione del bilancio e quindi alla rilevazione dell’utile o della perdita è definito esercizio.

Pertanto si definisce più correttamente utile d’esercizio la differenza tra ricavi e costi che secondo il principio della competenza economica sono riferibili al periodo considerato.

In altre parole, l’utile può essere definito come l’incremento del patrimonio dell’azienda prodotto tramite la gestione nel corso dell’esercizio. Quando non ci si trova all’interno di un’azienda ma di singoli affari, l’utile può essere determinato come differenza tra ricavi e spese al termine dell’operazione.

L’utile è soggetto ad imposizione fiscale. Nelle imprese individuali l’utile è considerato reddito d’impresa del titolare e sottoposto all’imposta sul reddito (IRE). Lo stesso meccanismo si applica in proporzione alle quote sociali, ai soci delle società di persone.

Una tassazione autonoma in capo alla società è prevista per le società soggette all’imposta sul reddito delle società (IRES), che pagano un’aliquota del 33%. In tutti i casi l’utile soggetto ad imposte può differire da quello del bilancio a causa dei diversi criteri di valutazione previsti.

È per questo che dato l’utile lordo cioè quello precedente le imposte, non è detto nemmeno nelle società di capitali che l’utile netto dopo le imposte sia il 67% (100-33%) di quello lordo.

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