Cerasuolo di Vittoria – Dal XVII secolo alla D.O.C.

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La nascità di una città (Vittoria) e la nascita di un’Uva

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Il Cerasuolo è senza dubbio un prodotto di prestigio, in grado di trainare il resto della produzione vitivinicola della zona di origine (Sicilia Sud Orientale) anche grazie all’abbinamento enogastronomico con il formaggio ragusano.
Oggi, Ragusa si identifica con il Cerasuolo, grazie ai successi ottenuti e ad una reputazione qualitativa in costante crescita, una crescita che viene confermata dalla maggiore richiesta di questo vino sui mercati di tutto il mondo. Il Cerasuolo deriva da soli vitigni autoctoni, in particolare dal vitigno rosso più importante della Sicilia, il Nero d’Avola qui chiamato “Kalau l’avulisi”o “Kalaurisi” in ragione di un massimo del 60% e dall’enfant du pays, il Frappato un vitigno originario di Vittoria e coltivato quasi esclusivamente nella Sicilia Orientale che deve costituire almeno il 40% dell’uvaggio.
Il Frappato é quello che rende così particolare il Cerasuolo e che conferisce lo stile che é ricco di profumi, in particolare di fiori e di ciliegia, con una discreta struttura tannica e una bassa qualità di antociani.

Dopo la lavorazione viene fuori un vino di buona struttura, morbido e fine, cui si deve sommare come valore aggiunto ma fondamentale per l’appassionato la tipicità, la rarità, l’appartenenza al territorio e quindi la sua immediata identificabilità.
Proprio per questa sua qualità, il Cerasuolo di Vittoria appassiona sempre più gli esperti, stanchi di vini tutti uguali, fatti con gli stessi dieci vitigni in tutte le parti del mondo; quello che vogliono sono vini con un carattere ed un’anima, legati in maniera immediatamente riconoscibile ad un territorio e ad una tradizione, in una sola parola “unici”.

Origini del Cerasuolo
Il Cerasuolo di Vittoria ha una data di nascita ben precisa, 1607, al momento della fondazione della città di Vittoria.
In quell’occcasione infatti la sua fondatrice, Vittoria Colonna Henriquez, regalò ai primi 75 coloni un ettaro di terreno a condizione che ne coltivassero un altro a vigneto. Il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata per questo vino, arriva nel 1973 e delimita una zona di produzione relativamente ristretta, comprendente l’intero territorio di cinque comuni della zona occidentale della provincia di Ragusa più alcune aree in provincia di Caltanisetta e di Catania. In realtà, fino ad oggi la grande maggioranza della produzione si è concentrata nella zona storica del Cerasuolo, che corrisponde ai comuni di Vittoria, Comiso, Acate e Chiaramonte Gulfi.




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