EXCALIBUR

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excalibur Excalibur è la spada di re Artù, il leggendario re della Britannia e capo dei Cavalieri della Tavola Rotonda. La tradizione vuole che fu forgiata ad Avalon e che potesse accecare i nemici, mentre il suo fodero rendeva invulnerabili.

Sembra che sulla lama recasse le scritte “prendimi” e “lanciami”, legate a una delle sue leggende. In alcuni racconti, infatti, Excalibur venne donata ad Artù da una misteriosa Dama del Lago, in altri, invece, il re la estrasse dalla roccia in cui il mago Merlino l’aveva imprigionata.

In base alla prima tradizione, la spada venne lanciata nel lago dal re morente, in base alla seconda, invece, Artù, togliendola dalla roccia, dimostrò di avere diritto alla corona d’Inghilterra.

E’ bene ricordare che in certi racconti Excalibur e la Spada nella Roccia sono due armi diverse. Non si sa bene l’origine del nome: alcuni propendono per “squarcio-profondo”, altri per “squarcia-acciaio”.

 

E’ sicuro che il nome Excalibur venne ideato in Francia, all’epoca dei romanzi cavallereschi. In Galles si preferiva usare il nome Caledfwlch, che nel XII secolo lo scrittore Geoffrey di Monmouth mutò in Caliburnus nella sua opera sui re d’Inghilterra. La spada magica fu citata anche nelle avventure dei cavalieri Lancillotto e Parsifal. Recentemente lo scrittore Valerio Massimo Manfredi in un suo romanzo ha dato un nuova interpretazione del nome, che deriverebbe dalla frase latina: “Caii Julii Caesaris Ensis Caliburnus”, cioè “Caliburno spada di Gaio Giulio Cesare”.

Articolo di Enrico Di Giacomo




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