Il Nero d’Avola mantiene in Salute
di Quarara
Archiviato nella categoria: Salute
Tags: vino
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Ancora una volta la Sicilia si è dimostrata come una terra che in natura ha straordinarie potenzialità

Il Nero d’Avola è una delle migliori uve della Sicilia. Non si é certi rispetto alla sua provenienza ne quando é approdato nella terra della Trinacria. Probabilmente, in considerazione del fatto che anche denominata la Calabrese, possono immaginarsi origini che vanno oltre lo stretto.
Nel dialetto siciliano si indica anche come “calaurisi” che è l’unione di due parole “calea” ovvero “uva” e “aulisi” che vuol dire “Avola”, borgo della provincia di Siracusa.
Il Nero d’Avola é coltivato in quasi tutta la Sicilia, ma il territorio d’origine è quello sud orientale, fra cui la provincia di Ragusa. Questa zona è la più calda della Sicilia, con temperature invernali che superano i 17 °C e punte estive di oltre i 40°C.
I Francesi, che ne facevano largo uso, lo chiamavano “vin medicine” per la forte gradazione alcolica e il profumo intenso. Il corredo polifenolico delle bucce ha una buona componente antociana e sono presenti tannini, caratteristiche positive in quanto sono “dolci” e conferiscono quindi al vino quella rotondità e struttura ricercata oggi nei vini rossi.
Il Nero d’Avola é anche ricco di trans-Resveratrolo, sostanza che riveste un ruolo molto importante nella prevenzione del cancro e favorisce l’abbassamento del colesterolo nel sangue.
Da recenti ricerche sui vini siciliani, effettuate dal CO.Ri.Bi.A (Consorzio di Ricerca sul Rischio Biologico in Agricoltura) si è scoperto che la Sicilia produce dei vini con un alto quantitativo di Resveratrolo e che la maggior parte contengono anche il Piceatannolo, un elemento naturale indicato in evidenze sperimentali come un composto con attività antitumorale superiore al trans-Resveratrolo. Ancora una volta la Sicilia si è dimostrata come una terra che in natura ha straordinarie potenzialità, capaci di dare prodotti con un alto valore salutistico e quindi prodotti di qualità.
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