Palermo, arancine

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Il cibo degli dei? Meglio, meglio…

Dopo aver parlato di panelle e di zio Rosolino, non potevo non parlare delle arancine.

Io vivo a Roma e devo sentirmi dire: “Buoni gli arancini…sono come i supplì, vero???”

Nooo…non sono supplì e non sono maschi..

Ma come ve lo devo dire?

Le arancine sono una cosa troppo bella per essere di genere maschile.

Sono femmine, punto e basta.

Le arancine sono un piatto originariamente povero: si tratta di riso rimasto dal pasto che viene riusato per non essere buttato. L’evoluzione ha portato alla produzione di arancine di ogni tipo. Le originali sono di due tipi:

- al burro: in realtà sono con prosciutto, mozzarella, burro

- alla carne: cioè a ragù di carne.

Oggi ne esistono di ogni tipologia, potete trovare una ricetta qui:

http://www.solofornelli.it/07052008/ricetta-le-arancine-siciliane/

Fritte e buonissime, sono il solo cibo consentito per il giorno di Santa Lucia, 13 dicembre. A Palermo si dice che se mangi pane e pasta quel giorno diventi cieco per vendetta della Santa. Allora noi per onorare la Santa ci sacrifichiamo e mangiamo tonnellate di arancine…l’indomani gli ospedali si riempono di gente con l’indigestione che a Palermo si chiama INTOSSICO…ed è una malattia di esclusiva proprietà palermitana.

Ma questa è un altra storia…




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