Palermo, Il panellaro

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Un mestiere o un arte?

Nipote di un vero artista mio padre non crede che fare le panelle possa essere assimilato a un mestiere qualsiasi.

E’ come se vi dicessi che mio padre per vivere crea opere con l’argilla…voi come lo definireste?

Ecco il panellaro è un artista di strada. Lui produce un bene insostituibile nella vita e nella dieta dell’uomo di Palermo.

Ogni angolo della città di Palermo dovrebbe erigere un monumento a questo prodotto artigianale realizzato semplicemente con acqua, sale, farina di ceci e prezzemolo.

Il panellaro frigge dalla mattina alla sera, vende sotto u’ pico ru suli (il sole a picco) i suoi prodotti e non disdegna di produrre anche cazzilli o crocchè (crocchette di patate), quagghie (melanzane fritte intere) e altre leccornie.

Eppure resta il nome di PANELLARO come a indicare una regina fra le altre…la panella…quella che a Palermo si mangia calda anche con il solleone di agosto e che va mangiata dentro il panino tipico con il sale e il limone.

Ogni panellaro è dotato di moto ape della Piaggio…anche detta LAPA, caricata di pentolone e bombola del GAS per cucinare in giro per la città. E’ un fast food ambulante che si sposta verso le scuola nelle ore di ricreazione, nei pressi dei cantieri con gli operai in pausa pranzo e fa mangiare da sempre i palermitani.




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