Quali sono i criteri di compressione per creare un file MP3?

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Il formato MP3 si basa su un concetto semplice: filtrare un brano musicale digitale ed eliminare tutte le informazioni non necessarie riducendo lo spazio.
L’orecchio umano è uno strumento quasi perfetto ma ha dei limiti. Quella che si chiama “banda passante” dell’orecchio umano, ovvero l’intervallo entro il quale riusciamo a percepire i suoni, si estende dai 20 Hz ai 20.000 Hz, ma esso risulta molto più sensibile a quelle della gamma media, dai 700 ai 6.000 Hz, nelle quali si concentra la maggior parte delle informazioni. Lo studio della percezione uditiva analizza principalmente 2 fattori che vengono poi utlizzati nella codifica MP3 ovvero la percezione uditiva ed il mascheramento.

La percezione uditiva riprende proprio quello che abbiamo appena detto: non tutti é udibile per noi uomini ( i cani per esempio hanno la capacità di sentire gli ultrasuoni).
Il mascheramento invece non è altro che la sovrapposizione dei suoni deboli con i suoni forti. Accade quasi sempre che suoni di strumenti differenti si sovrappongano tra loro. Nei casi in cui il suono più alto copre totalmente quello più basso, c’è il cosiddetto mascheramento.

Nei files MP3, il mascheramento permette di eliminare le informazioni dei suoni più deboli che non venendo comunque percepite dall’orecchio risultano praticamente ininfluenti.




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