Il Divorzio e la Chiesa
di Quarara
Archiviato nella categoria: Attualità
Tags: divorzio, leggi-e-consuetudini
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Il Matrimonio Civile è un Concubinato per la Chiesa
La sentenza di divorzio diventa definitiva o per decorso dei termini per appellare, o per rinuncia all’appello, o per acquiescenza. Tale sentenza produce come effetto principale lo scioglimento del vincolo coniugale ovvero il venire meno di tutti i diritti e doveri reciproci dei coniugi eccezion fatta per l’eventuale obbligo di pagamento di un assegno divorzile, che costituisce una sorta di solidarietà postmatrimoniale. Entrambi gli ex coniugi riacquistano lo stato libero e possono contrarre nuovo matrimonio civile.
Ma per la Chiesa Cattolica?
Per la Chiesa il matrimonio religioso, in linea di principio, dura fino alla morte dei coniugi, tranne in alcuni casi in cui si costituiscono le condizioni per l’annullamento (pazzia, sopraggiunta incompatibilità, etc etc.). Il divorzio è contrario al diritto divino naturale ed al diritto canonico, per cui il divorziato, risultando ancora sposato per la Chiesa, non si può risposare con rito religioso. Per quanto riguarda il matrimonio contratto con il solo rito civile, va precisato che per la Chiesa costituisce un matrimonio nullo per difetto di forma ed i coniugi sono considerati nell’ordinamento canonico come concubini. Pertanto, il divorzio tra coniugi sposati con il solo rito civile rappresenta per la Chiesa il male minore, venendo ad eliminare un legame nullo.
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