Knazi e la foresta parlante – cap 1.5

di

Archiviato nella categoria: Fantasy

Tags: ,

Nutk si avvicinò alla pianta e le parlò in una lingua sconosciuta. Sembrava il canto di un uccello e Knazi rimase stupito a guardare. Con fare molto professionale si avvicinò al tronco e ne staccò un pezzetto di corteccia, raccolse delle foglie da terra ormai morte e sbuffò qualcosa di incomprensibile.

Era turbato: sembrava non avere una idea molto chiara di quel che stava succedendo. Si schiarì la gola e disse: Penso sia una maledizione e non una malattia. Non capisco chi possa averla lanciata e perché, ma è qualcosa di innaturale.

La forza dell’albero sta venendo meno e la linfa nel suo tronco è corrotta. Dobbiamo intervenire subito, ma non possiamo farlo con rimedi naturali. Occorrerà magia, botanica e tanto tempo.

Ci occorre l’aiuto degli elfi e alcuni elementi naturali molto rari da queste parti. Dovrai partire per un lungo viaggio, mio caro Knazi.

Io? Rispose quello – e perché proprio io?

Perché sei veloce, forte e hai dimestichezza con le lingue degli altri popoli. Devi andare dagli Elfi e chiedere aiuto prima che questa maledizione possa uccidere l’intera foresta. Io cercherò di studiarla, intanto, e provare a rallentarne gli effetti. Ma non potrò nulla senza la Gemma di Talon.

La mitica Gemma degli Elfi era custodita in un luogo segreto e per avere il diritto a usarla bisognava invocare Madre Natura in persona. Non sarebbe stata impresa facile convincere il popolo degli elfi a dargliela. Non senza una garanzia.

Knazi radunò le sue cose in una sacca e, preso con se il fratello, si avventurò verso la terra degli elfi.

Per raggiungerla sarebbe dovuto passare per le Montagne di Fuoco, un luogo terribile abitato da creature pericolose.




Leggi anche ...