Mestieri antichi a Palermo, la sarta

di Warlandia.it

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 Mestieri quasi scomparsi

 

Oggi li chiamano stilisti, soltanto alcuni hanno il buon senso di parlare di sè usando la parola Sarto.

L’arte del cucire a Palermo, così come nel mondo in generale ha mosso per secoli il commercio, ma non sempre nella forma a cui siamo abituati oggi.

Chi non ha mai avuto una macchina da cucire nella propria casa o in quella dei propri nonni, alzi la mano…

Tutti abbiamo avuto in casa nostra o delle nostre nonne quella strana macchina SINGER che andava a pedali. Mia nonna ne ha una e ha sempre fatto la sarta, mia madre ne ha una anche se sarta non è mai stata, io non ne ho ancora una perché il mondo cambia direzione e le arti e i mestieri antichi si perdono giorno dopo giorno. 

La Palermo che richiama una macchina da cucire è quasi del tutto scomparsa, mia nonna è una donna anziana ma dotata di capacità e fantasia ineguagliabili e mai viste in nessun giovane. Il fatto che tutta la sua arte andrà perduta è un vero peccato. Con le sue mani, un martello, un cacciavite, materie prima e tanta voglia di fare l’ho vista realizzare borse, abiti da sera, maschere di Carnevale e molto altro ancora.

La sua forma di commercio è spesso, tutto’oggi, il baratto. Le sue mani di donna di più di 80 anni sono agili e i suoi occhi straordinariamente precisi. 

La macchiana da cucire è oggi un oggetto antico e quasi dimenticato. Alcuni ne fanno un oggetto da collezione e la fanno ristrutture come fosse un mobile antico. Io spero di conservarne il ricordo e la memoria con questo breve articolo che vuole soltanto ricordare a tutti che a Palermo, così come altrove nel mondo, i mestieri più antichi stanno scomparendo.




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