La nostra vita – regia di Luchetti

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la nostra vita Un film per riflettere

Ha partecipato al festival di Cannes per rappresentare l’Italia e, secondo me, abbiamo fatto un figurone.

Il film è lineare e molto realistico. Dipinge con tratti duri e reali uno dei tanti mondi di povertà, illegalità e prepotenza che appartiene ormai all’Italia, quello dell’edilizia.

All’interno di una serie di eventi lavorativi più o meno sfortunati, parenti in cassa integrazione o licenziati, il protagonista Claudio (Elio Germano) ha una famiglia splendida. Sua moglie Elena (Isabella Ragonese) gli ha già dato due figli e sta per partorire il terzo. Si chiamerà Vasco, come il loro amatissimo Vasco Rossi. La colonna sonora del film è Anima Fragile che riassume parte del senso del film che è davvero pregno di spunti di riflessione.

Il parto riuscirà e Vasco verrà alla luce, ma la mamma morirà nel darlo alla luce. Il giovane padre colto di sorpresa dalla vita reagisce nel modo peggiore: pensa di comprare l’amore dei figli con il denaro.

Si butta, pertanto, in una serie di azioni illegali per passare da semplice manovale a imprenditore edile. La sua vita cambierà improvvisamente e dovrà scontrarsi con un mondo cattivo e capace di divorarti in un boccone. L’amico spacciatore gli presta del denaro, ma i soldi vengono dalla mafia. Lo spacciatore in carrozzina è interpretato da un quasi irriconoscibile Zingaretti.

I tacchi alti sono come la famiglia: sono scomodi, ma aiutano….dice una dei personaggi del film. Questa e molte altre frasi e situazioni ci faranno riflettere sul modo in cui cresciamo in Italia attaccati al denaro, ma ancora di più al mostrare agli altri che ne abbiamo molto.

Ci sono temi dalla famiglia, all’onestà, l’immigrazione clandestina. Lo consiglio a tutti.




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