Classificazione delle Stelle – Classe A, B, F, G, K, M

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Ma dove è finita la classe C?

La Classificazione Stellare, così come oggi la conosciamo, dipende dalla temperatura superficiale effettiva.
Questa è legata alla colorazione della stessa che può essere gialla, rossa, blu o variazioni di questi tre colori.

Precedentemente, ovvero nell’Ottocento, la classificazione spettroscopica si basava solo sulle linee di assorbimento e divideva le stelle in varie classi chiamate con le lettere dell’alfabeto, da A a P. Il sistema moderno ha eliminato molte classi e ha riordinato quelle rimanenti risalendo dalle linee di assorbimento alla temperatura superficiale effettiva.

Per questa ragione oggi non sentiamo più parlare per esempio di stelle di classe C.

Le classi oggi usate sono:
Classificazione spettrale Morgan-Keenan con K (Kelvin) come unità di misura della temperatura.

O: 30.000 – 60.000 K stelle blu
B: 10.000 – 30.000 K stelle blu-bianche
A: 7.500 – 10.000 K stelle bianche
F: 6.000 – 7.500 K stelle giallo-bianche
G: 5.000 – 6.000 K stelle gialle (come il nostro Sole)
K: 3.500 – 5.000 K stelle gialle-arancio
M: < 3.500 K stelle rosse




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