“STALKING ovvero ATTI PERSECUTORI” (parte 2 di 5)
Archiviato nella categoria: Leggi e Regole
Tags: minaccia, molestie, penale, persecuzione, Stalking
“STALKING ovvero ATTI PERSECUTORI”
Parte 2 di 5, a cura dell’Avv. Tiziano Castiglia
NATURA GIURIDICA. Il reato previsto dall’art.612 bis del codice penale è un reato comune: può essere realizzato da chiunque. La qualità del soggetto attivo e/o della vittima può comportare un incremento della sanzione concretamente applicabile.
É un reato di evento: per la consumazione del quale il legislatore richiede la realizzazione alternativa di una delle tre situazioni codificate. Pare trattarsi, peraltro, di reato di evento a forma libera, in quanto, benché possa sembrare che il reato di “atti persecutori” debba realizzarsi soltanto mediante le condotte di minaccia o molestia, è pur vero che le stesse possono concretizzarsi in una molteplicità di forme che non non aprioristicamente individuabili.
E’ un reato di danno, richiedendosi la lesione effettiva del bene giuridico protetto (o dei beni giuridici protetti nel caso in cui si opti per un reato plurioffensivo … libertà morale, libertà di autodeterminazione, incolumità individuale, etc.).
ELEMENTO SOGGETTIVO. Reato punibile a titolo di dolo generico: il reo dovrà avere coscienza e volontà di realizzare la condotta intimidatoria, dovrà anche rappresentarsi e volere uno degli eventi descritti dalla norma.
CONSUMAZIONE-TENTATIVO. Il delitto si consuma nel momento in cui, in conseguenza della reiterata condotta persecutoria, si producono a carico della persona offesa gli effetti previsti dalla norma; il tentativo (art.56 c.p.) viene ritenuto astrattamente configurabile.
CONDOTTA. Sul piano oggettivo, la condotta si sostanzia nel recar minaccia o molestia con condotta reiterata.
Minaccia: prospettazione di un male futuro ed ingiusto, il cui verificarsi dipende dalla volontà dell’agente.
Molestia: ogni condotta idonea ad alterare dolosamente , fastidiosamente o inopportunamente la condizione psichica di una persona.
Reiterazione: La continuazione e reiterazione delle condotte per un significativo intervallo di tempo di tempo è elemento costitutivo del reato. Pertanto i suddetti singoli atti, se posti in essere in un unica occasione, non integrano la fattispecie delittuosa ex art 612 bis c.p. ma, ad esempio, la minaccia ex art.612 c.p. o la molestia ex art.660 c.p. Il Legislatore non ha apposto vincoli temporali entro i quali ricondurre la ripetizione delle condotte tipizzate esponendo così la norma a possibili censure. La mancata indicazione del numero di episodi necessario per integrare la serie minima crea un indubbio coefficiente di indeterminatezza.
EFFETTI DELLA CONDOTTA – EVENTI ALTERNATIVI. Le condotte reiterate devono essere tali da:
1)… generare un perdurante e grave stato di ansia e di paura… Estrema è la difficoltà di dimostrare, per l’inquirente, la sussistenza di uno status che incide sulla sfera interna della vittima. Quali sono i parametri oggettivi per distinguere uno stato d’ansia grave e stato d’ansia lieve? Perdurante … qual’è il limite temporale? La mancanza di sufficiente tipizzazione evidenzia il rischio concreto di illegittimità della fattispecie.
2)OPPURE … tali da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria/di un prossimo congiunto /di persona legata da relazione affettiva… La previsione che il timore sia “fondato” pare suscitare qualche perplessità in quanto evoca una preventiva valutazione sull’idoneità della condotta a suscitare timore. Per prossimi congiunti si intendono gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, fratelli e sorelle, zii e nipoti, affini nello stesso grado.
3)OPPURE …tali da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita… (ad es. cambio di residenza anche in altra città, cambio occupazione lavorativa, richiesta accompagnamento a casa con P.S. o C.C., cambio recapiti telefonici e utenze, utilizzazione di pseudonimi, cambio o eliminazione indicazioni su citofoni-targhette-cassette posta, cambio mezzi di trasporto, orari diversi di andata-ritorno per casa-lavoro-hobbies, etc. etc.) .
… continua …
|
“STALKING ovvero ATTI PERSECUTORI” (parte 3 di 5) |
|
La minaccia di morte … nel sistema penale italiano |
|
“STALKING ovvero ATTI PERSECUTORI” (parte 1 di 5) |




