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	<title>Quarara - Quanto è Intelligente l&#039;Informazione in Rete? &#187; Warlandia.it</title>
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	<description>Quanto è Intelligente Internet? Fino ad oggi solo Parole prive di significato, da domani anche Concetti. Quarara</description>
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		<title>Recensione Il segno dell’untore</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il segno dell’untore è un romanzo dalla trama avvincente che richiama lo stile dei gialli fino a fonderlo con il thriller: un crimine, lo studio della scena del delitto, un’indagine approfondita con interrogatori condotti in maniera astuta dall’ispettore del caso, il notaio criminale Niccolò Taverna. La trama è ben costruita e la soluzione del mistero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/segno-untore-recensione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13980" title="segno-untore-recensione" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/segno-untore-recensione.jpg" alt="il segno dell'untore recensione" width="610" height="320" /></a>Il segno dell’untore è un romanzo dalla trama avvincente che richiama lo stile dei gialli fino a fonderlo con il thriller: un crimine, lo studio della scena del delitto, un’indagine approfondita con interrogatori condotti in maniera astuta dall’ispettore del caso, il notaio criminale Niccolò Taverna.<br />
La trama è ben costruita e la soluzione del mistero avviene per gradi, lasciando il tempo al lettore di congetturare e arrivare alla risoluzione dell’enigma assieme al Taverna.</p>
<p>La storia si svolge completamente nell’arco di un’intera giornata estiva nella Milano del 1576 devastata dalla peste.<br />
Niccolò Taverna si trova a tenere a bada le proprie emozioni; la morte della moglie Anita, deceduta in quelle stesse ore a causa della peste, che aveva infierito su di lei portandola alla pazzia fino al punto di odiare il marito ritenendolo responsabile del suo male. L’incontro con la bella Isabella dall’aspetto dolce come un angelo, ma dal carattere forte e combattivo, decisa a far parte della vita, sia lavorativa che sentimentale, di Niccolò. L’uccisione di un commissario dell’Inquisizione Spagnola: Bernardino da Savona. La sparizione di un candelabro di Benvenuto Cellini dall’altare del Duomo in costruzione. Tutte cose che gli renderanno faticosa quella torrida giornata d’agosto.</p>
<p>Inoltre deve districarsi tra le pressioni, a risolvere il caso velocemente, fattegli dalle alte cariche quali il Governatore del Ducato di Milano, il Capitano di Giustizia e il Vicario di questi che non gli nascondono che in gioco non c’è solo la sua carriera ma anche la vita. E le interferenze dell’Inquisitore generale e del suo segretario che mal gradiscono intromissioni nei loro loschi affari.<br />
La lettura è scorrevole, il linguaggio di facile comprensione, anche se il lettore scopre con piacere l’uso del dizionario per l’approfondimento di alcuni termini non proprio di uso comune.<br />
La descrizione del periodo storico è precisa e molto gradevole nel far conoscere la quotidianità del tempo a cominciare dal modo di vestire e dal comportamento dei personaggi fino ad arrivare ai cibi consueti dell’epoca, come la birraia una forma di pane lasciata a macerare tutta la notte nella birra e poi mangiata sgocciolante.</p>
<p>Magistrale la relazione offerta da Niccolò dell’Inferno di Dante con la peste che devasta Milano, suggerendo che la descrizione del poeta dell’agonia dei dannati prenda spunto da una realtà simile a quella che Niccolò stesso si ritrova suo malgrado a toccare con mano.<br />
Il romanzo si chiude con un epilogo che ci lascia in attesa della prossima indagine del notaio criminale Niccolò Taverna.</p>
<h2>Deborah Desire</h2>
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		<title>Intervista di Deborah Desire a Franco Forte, autore di Il segno dell&#8217;untore</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 00:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Deborah Desire Il 17 gennaio 2012 Franco Forte, apprezzato scrittore di romanzi storici, direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori (Gialli, Urania e Segretissimo), nonché direttore responsabile di importanti riviste quali la Writers Magazine Italia (www.writersmagazine.it) e la Romance Magazine (www.romancemagazine.it), tornerà in libreria con il suo nuovo romanzo, un thriller medievale ambientato nella Milano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/il-segno-untore-intervista.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13944" title="il-segno-untore-intervista" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/il-segno-untore-intervista.jpg" alt="il segno dell'untore intervista Franco Forte" width="610" height="320" /></a>Deborah Desire</strong></p>
<p>Il 17 gennaio 2012 Franco Forte, apprezzato scrittore di romanzi storici, direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori (Gialli, Urania e Segretissimo), nonché direttore responsabile di importanti riviste quali la Writers Magazine Italia (www.writersmagazine.it) e la Romance Magazine (www.romancemagazine.it), tornerà in libreria con il suo nuovo romanzo, un thriller medievale ambientato nella Milano del 1576, all&#8217;epoca della grande peste bubbonica che falcidiò la popolazione ben più di quanto fece quella di manzoniana memoria. Ma di cosa parla esattamente questo libro, che appare fra i più interessanti fra quelli scritti da Franco Forte? Ecco una breve trama, giusto per inquadrare il romanzo.</p>
<p><em>Milano, 1576. Nel drammatico giorno della morte della moglie, consumata atrocemente dalla peste, il notaio criminale Niccolò Taverna viene convocato dal Capitano di Giustizia per risolvere un difficile caso di omicidio. La vittima è Bernardino da Savona, commissario della Santa Inquisizione che aveva il compito di far valere le decisioni della Corona di Spagna sul suolo del Ducato di Milano. Ma non solo: Bernardino aveva ricevuto l&#8217;incarico di occuparsi degli ordini ecclesiastici difficili, come gli Umiliati, messi al bando dall&#8217;arcivescovo Carlo Borromeo, mansione che ha reso ancora più difficili le relazioni tra potere secolare (Corona di Spagna) e potere temporale (Chiesa di Milano). Contemporaneamente, Niccolò Taverna deve anche riuscire a individuare il responsabile del furto del Candelabro del Cellini trafugato dal Duomo di Milano. Ma ben presto si accorge che la ricerca del Candelabro si rivela una pista sbagliata perché un altro oggetto, ben più prezioso, è stato sottratto: la reliquia del Sacro Chiodo della Croce di Cristo. In una Milano piagata dalla peste e su cui si allunga l&#8217;ombra della Santa Inquisizione, il notaio criminale Niccolò Taverna deve sfruttare tutte le sue straordinarie capacità investigative per venire a capo di questi due intricati casi. </em></p>
<p><strong>Deborah Desire (DD):</strong> Franco, una storia che appare davvero molto interessante, e forse per te un ritorno al thriller più canonico, per quanto all&#8217;interno dell&#8217;impianto del romanzo storico che ci hai abituato a costruire così bene.<br />
<strong>Franco Forte (FF):</strong> Sì, in effetti Il segno dell&#8217;untore è una sorta di compendio di tutto ciò che ho imparato scrivendo prima thriller (come China Killer e La stretta del Pitone) e poi romanzi storici (da I Bastioni del coraggio a Carthago e Roma in fiamme). E mi pare di aver centrato il bersaglio, perché questo personaggio che ho costruito, il notaio criminale Niccolò taverna, è davvero affascinante e originale, te lo posso garantire.</p>
<p><strong>DD:</strong> Giusto, parlaci di lui. Chi è esattamente Niccolò Taverna?<br />
<strong>FF:</strong> E&#8217; l&#8217;equivalente del 1576 di un moderno commissario di polizia. I notai criminali erano i magistrati che a quel tempo, a Milano, indagavano sui casi di omicidio, sui casi criminali e sulle ruberie, e lo facevano adottando tecniche investigative sorprendentemente moderne, per quanto i loro strumenti più efficaci per trovare i colpevoli fossero l&#8217;intuito, l&#8217;istinto e l&#8217;esperienza. Ma tutto ciò che i miei personaggi fanno, è rigorosamente documentato, e quindi sorprenderà vedere quali tecniche investigative possedevano.</p>
<p><strong>DD:</strong> Facci qualche esempio.<br />
<strong>FF:</strong> Nel romanzo ce ne sono a bizzeffe e, come detto, non si tratta di mie invenzioni, bensì del risultato di un lungo lavoro di ricerca e documentazione che mi ha portato a scoprire come questi funzionari del Tribunale di Giustizia di Milano fossero davvero all&#8217;avanguardia, per ciò che atteneva le indagini di polizia. Per esempio, erano soliti portare con sé dei bastoncini con la punta ricoperta di cera, con i quali frugavano fra gli oggetti appartenuti alle vittime di un omicidio, o su ciò che trovavano sul luogo di un delitto. Perché? La nostra mentalità moderna ci spingerebbe a rispondere: per non inquinare le prove. Ma naturalmente, dato che non esistevano analisi scientifiche, a quell&#8217;epoca, il motivo è ben altro. I notai criminali usavano quei bastoncini per frugare con sicurezza (secondo le credenze dell&#8217;epoca) fra gli oggetti rinvenuti sui luoghi degli omicidi senza rischiare di toccare qualcosa che potesse essere stato infettato dalla peste, che nel 1576 stava decimando la popolazione di Milano. Credevano che se avessero toccato qualcosa imbevuto dell&#8217;umore della malattia, questo sarebbe scivolato sulla cera dei loro bastoncini, e con una semplice scrollatina se ne sarebbero liberati, senza rischiare contagi.</p>
<p><strong>DD:</strong> Questo mi fa capire quanto sia accurata la ricostruzione che fai di quel periodo storico.<br />
<strong>FF:</strong> E&#8217; proprio così: nulla è lasciato al caso, e Niccolò Taverna si muove, mentre sviluppa le sue indagini, in una Milano ricostruita perfettamente nella sua coerenza storica, non solo ambientale, ma anche riguardo la vita di tutti i giorni: cosa mangiavano, come si vestivano, quali attività svolgevano le persone in quel preciso momento storico. A emergere, dunque, non è soltanto la storia di un magistrato che indaga sull&#8217;uccisione di un inquisitore (e sul furto di un oggetto sacro dal Duomo), ma anche la rappresentazione di un periodo storico molto difficile e per certi versi affascinante della Milano della seconda metà del 1500. La Milano sotto dominazione spagnola che vedeva contrapporsi il potere della Corona di Spagna e della Santa Inquisizione, a essa collegata, a quello del Soglio di Pietro, che vedeva nella figura dell&#8217;arcivescovo Carlo Borromeo (che poi diventerà San Carlo) un baluardo di primo piano nel conflitto tra potere secolare e potere temporale.</p>
<p><strong>DD:</strong> Ma quanto parte di thriller e di romanzo giallo c&#8217;è, ne Il segno dell&#8217;untore, rispetto al classico romanzo storico?<br />
<strong>FF:</strong> Non c&#8217;è una prevalenza dell&#8217;uno rispetto all&#8217;altro, bensì un continuo amalgamarsi e intersecarsi delle due cose. La ricostruzione storica e il respiro sociale e culturale dell&#8217;epoca sono da sfondo a una intricata indagine che deve fare i conti con gli strumenti limitati dell&#8217;epoca e la capacità del notaio criminale Niccolò Taverna di risolvere i casi grazie alla sua intelligenza e alla sua esperienza. Ma tutto si muove in armonia con il periodo descritto, rispettando la coerenza che qualsiasi buon romanzo storico richiede, pur offrendo al lettore l&#8217;impianto, le emozioni e il ritmo di un thriller attuale e congegnato nei minimi particolari.</p>
<p><strong>DD:</strong> La maggior parte dell&#8217;universo femminile gradisce in un libro, per quanto tecnico possa essere, una bella storia d&#8217;amore. In che modo riesci a soddisfare la voglia di Romance delle tue lettrici in Il segno dell&#8217;untore?<br />
<strong>FF:</strong> Le donne sono imprescindibili da qualsiasi romanzo, così come lo sono i sentimenti e la passione. In Il segno dell&#8217;untore questa tensione pervade tutto il romanzo, perché Niccolò Taverna, sposato con Anita Polidori, soffre il fatto che sua moglie sia malata gravemente di peste e in fin di vita. Vorrebbe aiutarla, offrire se stesso, pur di farla ritornare la donna solare e straordinaria di cui era innamorato,<br />
ma la malattia la fa regredire e la trasforma nel fantasma di sua moglie, della sua Anita. Eppure, anche quando il mondo sembra sgretolarsi sotto i piedi di Niccolò, ecco che compare un&#8217;altra donna<br />
nella sua vita, una fanciulla che lui crede un angelo, arrivato sulla terra per alleviare le sue sofferenze, ma che presto, si renderà conto, è una ragazza tenace e maledettamente scaltra, che riuscirà a fare breccia nel suo cuore e a imporsi alla sua attenzione non solo per il colore degli occhi, che lui paragona all&#8217;ossidiana, ma soprattutto per la sua frizzante intelligenza, che gli verrà d&#8217;aiuto persino nelle<br />
difficili indagini che sta portando avanti sull&#8217;omicidio di un inquisitore del Santo Uffizio.<br />
Insomma, Niccolò è un uomo, e come tutti gli uomini non può prescindere dalla passione che una bella donna sa scatenare dentro di lui&#8230;</p>
<p><strong>DD:</strong> Mondadori sta facendo una forte campagna di marketing e di promozione nei confronti di questo romanzo, che apre il 2012 per la collana Omnibus italiani. C&#8217;è una strategia precisa, dietro a tutto questo?<br />
<strong>FF:</strong> Sì, l&#8217;editore vuole iniziare il nuovo anno dando un segnale chiaro ai lettori di un grosso mutamento che ci sarà per i rilegati Mondadori. Il mio romanzo è il primo di un nuovo corso studiato con intelligenza, che vuole coniugare un prezzo più aggressivo e abbordabile dal pubblico rispetto al passato (15 euro anziché i soliti 20 euro), senza però svalutare i titoli che saranno presentati, puntando quindi alla massima qualità possibile dei testi da pubblicare. Sono felice di essere un po&#8217; l&#8217;apripista di questo nuovo corso, e mi auguro che il mio notaio criminale riesca a farsi apprezzare dal pubblico per continuare a proporre le sue indagini mozzafiato.</p>
<p><strong>DD:</strong> C&#8217;è qualche collegamento fra questo romanzo e il tuo precedente, I bastioni del coraggio, anch&#8217;esso ambientato nella Milano del 1500?<br />
<strong>FF:</strong> Tra le due vicende sono passati trent&#8217;anni, e qualche personaggio lo si ritrova ancora ne Il segno dell&#8217;untore, per quanto non più come protagonista. Per esempio Anita, che ne I bastioni del coraggio era una delle eroine del libro, qui è la moglie di Niccolò Taverna, anche se la sua parabola narrativa risulta piuttosto breve. E lo stesso accade per altri personaggi, come per esempio il perfido Inquisitore Generale Guaraldo Giussani, di cui non ci eravamo sbarazzati ne I bastioni del coraggio. Un giorno o l&#8217;altro scriverò un romanzo che farà da collegamento fra questi due titoli, descrivendo che cosa è successo in quei trent&#8217;anni di distacco fra un libro e l&#8217;altro.</p>
<p><strong>DD:</strong> Per Il segno dell&#8217;untore hai fatto uno studio approfondito degli usi e costumi, non solo popolari, della Milano dell&#8217;epoca, con che mezzo in particolare hai svolto le tue ricerche?<br />
<strong>FF:</strong> Sempre sul campo, cioè nelle biblioteche (Ambrosiana e Sormani prima di tutto) e poi in una favolosa enciclopedia Treccani del 1948, 12 volumi interamente dedicati a Milano e alla sua storia. Raramente<br />
Internet, perché anche se c&#8217;è parecchio materiale, sul web, non è semplice capire quando è affidabile o meno.</p>
<p><strong>DD:</strong> Una domanda personale. Pur essendo nato da un progetto specifico chi o che cosa è stata la tua musa ispiratrice per questo romanzo?<br />
<strong>FF:</strong> La mia musa ispiratrice, per tutti i miei romanzi, è sempre e soltanto una sola: mia moglie. Come dico nella dedica di questo libro, lei è la parte più luminosa della mia esistenza. E della mia ispirazione&#8230;</p>
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		<title>Il segno dell&#8217;untore ANTEPRIMA</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 23:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Attendendo con ansia il nuovo romanzo di Franco Forte “Il segno dell’untore” Collana Omnibus Mondadori che uscirà il 17 gennaio, in cui ancora una volta l’autore ci prenderà per mano e ci accompagnerà in un thriller emozionante, ecco un’anteprima.  Deborah Desire &#160; IL SEGNO DELL’UNTORE La prima indagine del notaio criminale Niccolò Taverna    Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/il-segno-untore.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13925" title="il-segno-untore" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/il-segno-untore.jpg" alt="il segno dell'untore" width="610" height="320" /></a>Attendendo con ansia il nuovo romanzo di Franco Forte “Il segno dell’untore” Collana Omnibus Mondadori che uscirà il 17 gennaio, in cui ancora una volta l’autore ci prenderà per mano e ci accompagnerà in un thriller emozionante, ecco un’anteprima.<strong></strong></p>
<p><strong> Deborah Desire</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL SEGNO DELL’UNTORE</strong></p>
<p><em>La prima indagine del notaio criminale Niccolò Taverna</em></p>
<p><em> </em><strong> </strong></p>
<p><strong>Il libro</strong></p>
<p>Milano, anno del Signore 1576. Sono giorni oscuri quelli che sommergono la capitale del Ducato. La peste bubbonica è al suo culmine, il Lazzaretto Maggiore rigurgita di ammalati, i monatti stentano a raccogliere i morti. L’aria è un miasma opaco per il fumo dei roghi accesi ovunque.</p>
<p>In questo scenario spettrale il notaio criminale Niccolò Taverna viene chiamato a risolvere due casi: un furto sacrilego in Duomo e un brutale omicidio. Chi ha assassinato il Commissario Inquisitoriale Bernardino da Savona? E perché? E chi ha rubato il candelabro di Benvenuto Cellini dal Duomo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La figura del notaio criminale che si muove nel suggestivo scenario della Milano del 1500, dominata dalla Corona di Spagna e minacciata dalle continue epidemie di peste, è alla base del romanzo “<strong>Il segno dell’untore</strong>” di Franco Forte (Mondadori, in libreria dal 17 gennaio 2012), che ha per protagonista il giovane magistrato Niccolò Taverna nella capitale del Ducato nel 1576.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Investigatore astuto, intelligente, grande osservatore di particolari che sfuggono a inquirenti e criminali, Niccolò Taverna si trova a dover risolvere difficili casi di omicidio in un clima di tensione tra il Governatore della città, il potere clericale, rappresentato dalla figura dell’arcivescovo Carlo Borromeo, e la Santa Inquisizione spagnola, che vede nell’arcigna figura di Guaraldo Giussani il suo nume tutelare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel primo romanzo delle indagini di Niccolò Taverna, questo straordinario personaggio che sfrutta tecniche investigative a volte sorprendentemente moderne, per quanto perfettamente calate nel contesto storico in cui si muove (e ben documentate dall’autore) si muove in un mondo ricostruito alla perfezione, facendo compiere al lettore un vero e proprio salto all’indietro nel tempo di quasi 500 anni, in una Milano in cui, sullo sfondo del Duomo ancora in costruzione, delle colonne di fumo che si sollevavano dai <em>fopponi</em>, le fosse comuni in cui si bruciavano i morti di peste, dei conflitti di potere tra Stato e Chiesa, la criminalità dilaga incontrastata e stupri, furti e omicidi sono pratiche all’ordine del giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quella che Niccolò deve seguire è un’indagine incalzante, con lo spettro incombente della Santa Inquisizione che incombe ovunque, per risolvere un caso di omicidio che potrebbe dimostrarsi molto pericoloso. Lo stesso arcivescovo Carlo Borromeo pare implicato, così come le più alte cariche della Corona di Spagna e della Santa Sede. Per non parlare dell’ordine degli Umiliati, che il Borromeo ha cancellato e che già una volta ha cercato di uccidere l’arcivescovo di Milano.</p>
<p>Sfruttando le sue straordinarie capacità investigative e le tecniche d’indagine dell’epoca, il Notaio Criminale Niccolò Taverna cerca di venire a capo di questi due intricati casi, che rischiano di compromettere la sua carriera e la sua stessa incolumità. Pur sostenuto da un intuito eccezionale, è costretto a combattere contro troppi nemici, tutti troppo potenti: pericolosi assassini, la Santa Inquisizione, la peste, i cui artigli ghermiscono proprio chi Niccolò ha di più caro.</p>
<p>Per il più abile Notaio Criminale di Milano la sfida è aperta e la posta in gioco è alta: la propria carriera e la propria incolumità. Oltre all’amore per una fanciulla nei cui occhi ha l’impressione di annegare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un thriller straordinario, che non concede soste al lettore, sostenuto da una rigorosa ricostruzione storica.</p>
<p><strong>L’autore</strong></p>
<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/franco-forte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13924" title="franco-forte" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/franco-forte.jpg" alt="franco forte Il segno dell'untore" width="314" height="240" /></a>Franco Forte nasce a Milano nel 1962. Giornalista, traduttore, sceneggiatore, editor delle collane edicola Mondadori (<em>Il Giallo Mondadori</em>, <em>Urania</em> e <em>Segretissimo</em>), ha pubblicato i romanzi <em>Roma in fiamme, I bastioni del coraggio, Carthago, La Compagnia della Morte, Operazione Copernico, Il figlio del cielo, L’orda d’oro</em> – da cui ha tratto per Mediaset uno sceneggiato tv su Gengis Khan –, tutti editi da Mondadori, e <em>La stretta del Pitone</em> e <em>China killer</em> (Mursia e Tropea). Per Mediaset ha scritto la sceneggiatura di un film tv su Giulio Cesare e ha collaborato alle serie “RIS – Delitti imperfetti” e “Distretto di polizia”. Direttore delle riviste <em>Romance Magazine</em> (<a href="http://www.romancemagazine.it/">www.romancemagazine.it</a>) e <em>Writers Magazine Italia</em> (www.writersmagazine.it), ha pubblicato con Delos Books <em>Il prontuario dello scrittore</em>, un manuale di scrittura creativa per esordienti giunto alla settima edizione. Il suo sito è <a href="http://www.franco-forte.it/">www.franco-forte.it</a>.</p>
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		<title>Il Regno di Nashira – Il sogno di Talitha recensione</title>
		<link>http://www.quarara.com/2012/01/il-regno-di-nashira-%e2%80%93-il-sogno-di-talitha-recensione/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 06:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul pianeta Talaria il bene più prezioso è l’aria. Soltanto l’uso di un potere magico consente di avere aria a sufficienza. Tale potere è gestito da un gruppo di Sacerdotesse tramite la Pietra dell’Aria unitamente alla capacità naturale dei giganteschi alberi di Talareth di trattenere la poca aria rimasta e rigenerarla. La giovane Talitha, secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/nashira08.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13935" title="nashira08" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/nashira08.jpg" alt="il regno di Nashira, il sogno di Talitha" width="610" height="320" /></a>Sul pianeta Talaria il bene più prezioso è l’aria. Soltanto l’uso di un potere magico</p>
<p>consente di avere aria a sufficienza. Tale potere è gestito da un gruppo di</p>
<p>Sacerdotesse tramite la Pietra dell’Aria unitamente alla capacità naturale dei</p>
<p>giganteschi alberi di Talareth di trattenere la poca aria rimasta e rigenerarla.</p>
<p>La giovane Talitha, secondo genita del conte Megassa, vive in un mondo di opulenza</p>
<p>lontano dalla povertà del mondo reale. E’ dedita allo studio dell’arte del</p>
<p>combattimento presso la Guardia del Regno. Il suo schiavo Saiph è per lei un amico</p>
<p>sincero (cosa che scandalizza ogni altro Talarita del regno) e vive in continuo</p>
<p>contatto con lei pur nel rispetto di regole dell’apparire che gli consentono di non</p>
<p>essere punito per la sua eccessiva confidenza con la padrona.</p>
<p>Saiph è un Femtita, razza schiava da generazioni. La loro natura gli impedisce di</p>
<p>provare dolore fisico.</p>
<p>La giovane contessina sarà costretta dagli eventi ad abbandonare la sua vita di palazzo</p>
<p>per essere segregata in un monastero e, successivamente, fuggire attraverso Talaria.</p>
<p>Pericoli inaspettati coglieranno i due giovani che comprenderanno molto in fretta la</p>
<p>portata delle loro scelte. E’ in gioco il destino del mondo e Talitha decide di giocare</p>
<p>il tutto per tutto pur di salvare il suo Mondo.</p>
<p>Un romanzo avvincente con un ennesimo personaggio femminile sviluppato</p>
<p>dall’inesauribile Licia Troisi capitolo dopo capitolo. Il mondo di Talaria è</p>
<p>attraversato da camminamenti obbligati all’interno delle fronde dei Talareth quasi a</p>
<p>indicare una binario dal quale non si può deragliare anche nel quotidiano.</p>
<p>Talitha prende letteralmente il volo a dorso di un drago sfidando le leggi che regola</p>
<p>la vita all’interno del suo Mondo.</p>
<p>Articolo originale e altro su: <a href="http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=1015">http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=1015</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;ultimo eroe del Klaidmark recensione</title>
		<link>http://www.quarara.com/2011/11/lultimo-eroe-del-klaidmark-recensione/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 06:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ambientazione al cento per cento fantasy e narrazione scorrevole rendono questo libro un ottimo compagno per piacevoli fughe nel mondo della fantasia.  La trama in breve  Il mondo è popolato da diverse razze legati da alleanze fra creature di razze diverse. Gli umani sono validi combattenti e abili maghi, ma hanno imparato la magia da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ambientazione al cento per cento fantasy e narrazione scorrevole rendono questo libro un ottimo compagno per piacevoli fughe nel mondo della fantasia. </em></p>
<p><strong>La trama in breve </strong></p>
<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/ultimo-eroe-del-klaidmark.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13636" title="ultimo-eroe-del-klaidmark" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/ultimo-eroe-del-klaidmark.jpg" alt="L'ultimo eroe del Klaidmark" width="610" height="320" /></a>Il mondo è popolato da diverse razze legati da alleanze fra creature di razze diverse. Gli umani sono validi combattenti e abili maghi, ma hanno imparato la magia da un popolo magico per natura, quello degli Elfi del Sole. Tali creature sono dedite alla magia e il loro scopo di vita è servire la Natura secondo le sue regole.<br />
Altro popolo unito all&#8217;alleanza con umani ed elfi del sole è quello dei nani, abilissimi costruttori di armi forti e leggere forgiate con le loro agili mani.</p>
<p>Nella fazione opposta troviamo gli gnomi (scelta quantomeno strana per via della fragile natura di questo popolo, per lo meno come immagine mentale comune) e gli Elfi Oscuri. Questi ultimi sono un popolo derivato da quello degli Elfi del Sole e che ha rinnegato tutto ciò in cui crede il popolo originario e si è votato al male.<br />
Gli elfi oscuri sono forti, veloci, con un udito sottile e una potenza magica devastante. Il loro uso della magia è contrario alle regole della natura e, pertanto, ottengono un enorme potere di distruzione.</p>
<p>Del popolo degli umani, Rindall (soldato fortissimo), Parish (il più grande mago umano sul pianeta) e Caisha (principessa delle terre di Asgarod sono molto legati fra loro. I due giovani sono innamorati della stessa donna, ma lei considera Rindall soltanto un amico. Un incontro casuale con un antichissimo ENTAR gli apre gli occhi sui fatti che si stanno compiendo nel loro mondo.<br />
Il mostruoso Signore Oscuro Ulgholoth, prigioniero della Pietra della Vita a causa di un incantesimo, sta per tornare. Il popolo degli Elfi Oscuri, infatti, ha trafugato la Pietra della Vita e vuole liberare il proprio Signore.</p>
<p>Parte l&#8217;avventura degli umani che devono combattere insieme ai propri alleati contro i nemici comuni prima che il mostruoso Signore Oscuro venga liberato.</p>
<p><strong>La narrazione, i personaggi, i popoli </strong></p>
<p>Con capitoli brevi e fluidi la lettura scorre veloce e l&#8217;incalzare degli eventi coinvolge sempre maggiormente il lettore. In particolare i capitoli che riguardano il popolo dei nani e l&#8217;assedio della loro roccaforte è davvero piacevole e coinvolgente.<br />
Continua&#8230;<a href="http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=990">http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=990</a></p>
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		<title>Biancaneve e il cacciatore al cinema</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 06:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia di Biancaneve è da sempre conosciuta come la favola della giovane e bella ragazza odiata per la sua bellezza dalla matrigna, la regina Grimilde. Il cinema attinge ancora una volta dalla narrazione e dal mondo della fantasia per escogitare una nuova storia basata sulla vecchia favola e trasformare la piccola indifesa Biancaneve in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/snow-white-film.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13627" title="snow-white-film" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/snow-white-film.jpg" alt="snow white movie 2012" width="610" height="320" /></a>La storia di Biancaneve è da sempre conosciuta come la favola della giovane e bella ragazza odiata per la sua bellezza dalla matrigna, la regina Grimilde.</p>
<p>Il cinema attinge ancora una volta dalla narrazione e dal mondo della fantasia per escogitare una nuova storia basata sulla vecchia favola e trasformare la piccola indifesa Biancaneve in una guerriera che impara l&#8217;arte della spada dal cacciatore che, invece che ucciderla come richiesto dalla Regina Grimilde.</p>
<p>La UNIVERSAL PICTURES ha annunciato che nel 2012 arriverà nei cinema di tutto il mondo il nuovo attesissimo colossal in ambito fantastico basato sulla storia di Biancaneve. Pare che</p>
<p>Il cacciatore è interpretato dallo scultoreo Chris Hemsworth (ultimamente al cinema con il film THOR, IL DIO DEL TUONO), Biancaneve è Kristen Stewart (già nota al pubblico per la saga Twilight). La regina è addirittura Charlize Theron, sempre splendida e davvero perfetta nel ruolo di regina bella e cattiva.</p>
<p>Il sito ufficiale del film è: http://www.snowwhiteandthehuntsman.com</p>
<p>Il trailer è a disposizione di tutti, ma vi rimando all&#8217;articolo originale per vederlo.</p>
<p><a href="http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=988">http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=988</a></p>
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		<title>Favole degli dei di Paolo Barbieri</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 06:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo averlo conosciuto come autore delle copertine dei più famosi autori di romanzi per Mondadori, Paolo Barbieri si è dimostrato sopratutto una persona molto disponibile e con capacità di vedere la realtà con occhi da ragazzino eterno. Ricorderete l’intervista qui su warlandia in cui ci svelava di aver iniziato copiando i cartoon di Goldrake e parenti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/favole-degli-dei-barbieri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13596" title="favole-degli-dei-barbieri" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/favole-degli-dei-barbieri.jpg" alt="Paolo Barbieri Favole degli dei" width="610" height="320" /></a>Dopo averlo conosciuto come autore delle copertine dei più famosi autori di romanzi per Mondadori, Paolo Barbieri si è dimostrato sopratutto una persona molto disponibile e con capacità di vedere la realtà con occhi da ragazzino eterno.</p>
<p>Ricorderete l’intervista qui su warlandia in cui ci svelava di aver iniziato copiando i cartoon di Goldrake e parenti.</p>
<p>Dopo aver disegnato le copertine di romanzi indimenticabili della famosa e simpatica Licia Trosi, come l’intera saga del mondo emerso, Paolo Barbieri si è lanciato in un’opera composta da testi e grafica tutta sua.</p>
<p>Dal 18 ottobre 2011 potete trovare (noi ne diamo annuncio in ritardo e ci scusiamo di questo) il suo libro dal titolo FAVOLE DEGLI DEI edito ancora una volta da Mondadori.</p>
<p>Il libro racchiude disegni e testi scritti da Paolo Barbieri sulle creature della mitologia greca.</p>
<p>Facciamo i nostri migliori auguri a Paolo Barbieri per il suo libro.</p>
<p>Articolo originale: <a href="http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=984">http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=984</a></p>
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		<title>Recensione Percy Jackson e gli dei dellOlimpo &#8211; La battaglia del Labirinto</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 07:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Percy Jackson 4 Il quarto libro della saga sulle avventure dell&#8217;eroe mezzo sangue, vedrà il simpatico Percy impegnato con la sua armata composta da Annabeth, Grover, Tyson e Nico Di Angelo, figlio di Ade, alla volta del labirinto di Dedalo. Qui i nostri amici dovranno contrastare un enorme numero di mostri di ogni tipo (questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Percy Jackson 4</h1>
<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/la-battaglia-del-labirinto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13552" title="la-battaglia-del-labirinto" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/la-battaglia-del-labirinto.jpg" alt="Percy Jackson e gli dei dellOlimpo - La battaglia del Labirinto" width="610" height="320" /></a></p>
<p>Il quarto libro della saga sulle avventure dell&#8217;eroe mezzo sangue, vedrà il simpatico Percy impegnato con la sua armata composta da Annabeth, Grover, Tyson e Nico Di Angelo, figlio di Ade, alla volta del labirinto di Dedalo.</p>
<p>Qui i nostri amici dovranno contrastare un enorme numero di mostri di ogni tipo (questa volta Rick Riordan si è davvero sbizzarito prendendo in prestito dalla mitologia greca una enormità di miti e leggende per il suo nuovo romanzo).</p>
<p>L&#8217;antico rivale e amico Luke si è ormai da tempo alleato con Crono, Titano che vuole distruggere gli dei dell&#8217;Olimpo. Luke trova una via di passaggio attraverso il labirinto di Dedalo che conduce direttamente dentro il campo estivo dei mezzo sangue e da qui, guidato dal filo di Arianna, conduce un enorme esercito di mostri alla battaglia.</p>
<p>L&#8217;amicizia, l&#8217;amore, la passione e la voglia di fare bene il proprio dovere caratterizzano i personaggi positivi della saga che combattono anche a rischio della vita per la causa e per amore dei propri genitori divini.</p>
<p>Un buon libro, pieno di dettagli e con moltissimi colpi di scena.</p>
<p>Articolo originale: <a href="http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;id=975">http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;id=975</a></p>
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