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	<title>Quarara - Quanto è Intelligente l&#039;Informazione in Rete? &#187; Fantasy</title>
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	<description>Quanto è Intelligente Internet? Fino ad oggi solo Parole prive di significato, da domani anche Concetti. Quarara</description>
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		<title>Il Regno di Nashira – Il sogno di Talitha recensione</title>
		<link>http://www.quarara.com/2012/01/il-regno-di-nashira-%e2%80%93-il-sogno-di-talitha-recensione/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 06:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul pianeta Talaria il bene più prezioso è l’aria. Soltanto l’uso di un potere magico consente di avere aria a sufficienza. Tale potere è gestito da un gruppo di Sacerdotesse tramite la Pietra dell’Aria unitamente alla capacità naturale dei giganteschi alberi di Talareth di trattenere la poca aria rimasta e rigenerarla. La giovane Talitha, secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/nashira08.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13935" title="nashira08" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/nashira08.jpg" alt="il regno di Nashira, il sogno di Talitha" width="610" height="320" /></a>Sul pianeta Talaria il bene più prezioso è l’aria. Soltanto l’uso di un potere magico</p>
<p>consente di avere aria a sufficienza. Tale potere è gestito da un gruppo di</p>
<p>Sacerdotesse tramite la Pietra dell’Aria unitamente alla capacità naturale dei</p>
<p>giganteschi alberi di Talareth di trattenere la poca aria rimasta e rigenerarla.</p>
<p>La giovane Talitha, secondo genita del conte Megassa, vive in un mondo di opulenza</p>
<p>lontano dalla povertà del mondo reale. E’ dedita allo studio dell’arte del</p>
<p>combattimento presso la Guardia del Regno. Il suo schiavo Saiph è per lei un amico</p>
<p>sincero (cosa che scandalizza ogni altro Talarita del regno) e vive in continuo</p>
<p>contatto con lei pur nel rispetto di regole dell’apparire che gli consentono di non</p>
<p>essere punito per la sua eccessiva confidenza con la padrona.</p>
<p>Saiph è un Femtita, razza schiava da generazioni. La loro natura gli impedisce di</p>
<p>provare dolore fisico.</p>
<p>La giovane contessina sarà costretta dagli eventi ad abbandonare la sua vita di palazzo</p>
<p>per essere segregata in un monastero e, successivamente, fuggire attraverso Talaria.</p>
<p>Pericoli inaspettati coglieranno i due giovani che comprenderanno molto in fretta la</p>
<p>portata delle loro scelte. E’ in gioco il destino del mondo e Talitha decide di giocare</p>
<p>il tutto per tutto pur di salvare il suo Mondo.</p>
<p>Un romanzo avvincente con un ennesimo personaggio femminile sviluppato</p>
<p>dall’inesauribile Licia Troisi capitolo dopo capitolo. Il mondo di Talaria è</p>
<p>attraversato da camminamenti obbligati all’interno delle fronde dei Talareth quasi a</p>
<p>indicare una binario dal quale non si può deragliare anche nel quotidiano.</p>
<p>Talitha prende letteralmente il volo a dorso di un drago sfidando le leggi che regola</p>
<p>la vita all’interno del suo Mondo.</p>
<p>Articolo originale e altro su: <a href="http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=1015">http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=1015</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;ultimo eroe del Klaidmark recensione</title>
		<link>http://www.quarara.com/2011/11/lultimo-eroe-del-klaidmark-recensione/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 06:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ambientazione al cento per cento fantasy e narrazione scorrevole rendono questo libro un ottimo compagno per piacevoli fughe nel mondo della fantasia.  La trama in breve  Il mondo è popolato da diverse razze legati da alleanze fra creature di razze diverse. Gli umani sono validi combattenti e abili maghi, ma hanno imparato la magia da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ambientazione al cento per cento fantasy e narrazione scorrevole rendono questo libro un ottimo compagno per piacevoli fughe nel mondo della fantasia. </em></p>
<p><strong>La trama in breve </strong></p>
<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/ultimo-eroe-del-klaidmark.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13636" title="ultimo-eroe-del-klaidmark" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/ultimo-eroe-del-klaidmark.jpg" alt="L'ultimo eroe del Klaidmark" width="610" height="320" /></a>Il mondo è popolato da diverse razze legati da alleanze fra creature di razze diverse. Gli umani sono validi combattenti e abili maghi, ma hanno imparato la magia da un popolo magico per natura, quello degli Elfi del Sole. Tali creature sono dedite alla magia e il loro scopo di vita è servire la Natura secondo le sue regole.<br />
Altro popolo unito all&#8217;alleanza con umani ed elfi del sole è quello dei nani, abilissimi costruttori di armi forti e leggere forgiate con le loro agili mani.</p>
<p>Nella fazione opposta troviamo gli gnomi (scelta quantomeno strana per via della fragile natura di questo popolo, per lo meno come immagine mentale comune) e gli Elfi Oscuri. Questi ultimi sono un popolo derivato da quello degli Elfi del Sole e che ha rinnegato tutto ciò in cui crede il popolo originario e si è votato al male.<br />
Gli elfi oscuri sono forti, veloci, con un udito sottile e una potenza magica devastante. Il loro uso della magia è contrario alle regole della natura e, pertanto, ottengono un enorme potere di distruzione.</p>
<p>Del popolo degli umani, Rindall (soldato fortissimo), Parish (il più grande mago umano sul pianeta) e Caisha (principessa delle terre di Asgarod sono molto legati fra loro. I due giovani sono innamorati della stessa donna, ma lei considera Rindall soltanto un amico. Un incontro casuale con un antichissimo ENTAR gli apre gli occhi sui fatti che si stanno compiendo nel loro mondo.<br />
Il mostruoso Signore Oscuro Ulgholoth, prigioniero della Pietra della Vita a causa di un incantesimo, sta per tornare. Il popolo degli Elfi Oscuri, infatti, ha trafugato la Pietra della Vita e vuole liberare il proprio Signore.</p>
<p>Parte l&#8217;avventura degli umani che devono combattere insieme ai propri alleati contro i nemici comuni prima che il mostruoso Signore Oscuro venga liberato.</p>
<p><strong>La narrazione, i personaggi, i popoli </strong></p>
<p>Con capitoli brevi e fluidi la lettura scorre veloce e l&#8217;incalzare degli eventi coinvolge sempre maggiormente il lettore. In particolare i capitoli che riguardano il popolo dei nani e l&#8217;assedio della loro roccaforte è davvero piacevole e coinvolgente.<br />
Continua&#8230;<a href="http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=990">http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=990</a></p>
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		<title>Favole degli dei di Paolo Barbieri</title>
		<link>http://www.quarara.com/2011/11/favole-degli-dei-di-paolo-barbieri/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 06:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo averlo conosciuto come autore delle copertine dei più famosi autori di romanzi per Mondadori, Paolo Barbieri si è dimostrato sopratutto una persona molto disponibile e con capacità di vedere la realtà con occhi da ragazzino eterno. Ricorderete l’intervista qui su warlandia in cui ci svelava di aver iniziato copiando i cartoon di Goldrake e parenti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/favole-degli-dei-barbieri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13596" title="favole-degli-dei-barbieri" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/favole-degli-dei-barbieri.jpg" alt="Paolo Barbieri Favole degli dei" width="610" height="320" /></a>Dopo averlo conosciuto come autore delle copertine dei più famosi autori di romanzi per Mondadori, Paolo Barbieri si è dimostrato sopratutto una persona molto disponibile e con capacità di vedere la realtà con occhi da ragazzino eterno.</p>
<p>Ricorderete l’intervista qui su warlandia in cui ci svelava di aver iniziato copiando i cartoon di Goldrake e parenti.</p>
<p>Dopo aver disegnato le copertine di romanzi indimenticabili della famosa e simpatica Licia Trosi, come l’intera saga del mondo emerso, Paolo Barbieri si è lanciato in un’opera composta da testi e grafica tutta sua.</p>
<p>Dal 18 ottobre 2011 potete trovare (noi ne diamo annuncio in ritardo e ci scusiamo di questo) il suo libro dal titolo FAVOLE DEGLI DEI edito ancora una volta da Mondadori.</p>
<p>Il libro racchiude disegni e testi scritti da Paolo Barbieri sulle creature della mitologia greca.</p>
<p>Facciamo i nostri migliori auguri a Paolo Barbieri per il suo libro.</p>
<p>Articolo originale: <a href="http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=984">http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=984</a></p>
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		<title>Recensione Percy Jackson e gli dei dellOlimpo &#8211; La battaglia del Labirinto</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 07:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
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		<description><![CDATA[Percy Jackson 4 Il quarto libro della saga sulle avventure dell&#8217;eroe mezzo sangue, vedrà il simpatico Percy impegnato con la sua armata composta da Annabeth, Grover, Tyson e Nico Di Angelo, figlio di Ade, alla volta del labirinto di Dedalo. Qui i nostri amici dovranno contrastare un enorme numero di mostri di ogni tipo (questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Percy Jackson 4</h1>
<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/la-battaglia-del-labirinto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13552" title="la-battaglia-del-labirinto" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/la-battaglia-del-labirinto.jpg" alt="Percy Jackson e gli dei dellOlimpo - La battaglia del Labirinto" width="610" height="320" /></a></p>
<p>Il quarto libro della saga sulle avventure dell&#8217;eroe mezzo sangue, vedrà il simpatico Percy impegnato con la sua armata composta da Annabeth, Grover, Tyson e Nico Di Angelo, figlio di Ade, alla volta del labirinto di Dedalo.</p>
<p>Qui i nostri amici dovranno contrastare un enorme numero di mostri di ogni tipo (questa volta Rick Riordan si è davvero sbizzarito prendendo in prestito dalla mitologia greca una enormità di miti e leggende per il suo nuovo romanzo).</p>
<p>L&#8217;antico rivale e amico Luke si è ormai da tempo alleato con Crono, Titano che vuole distruggere gli dei dell&#8217;Olimpo. Luke trova una via di passaggio attraverso il labirinto di Dedalo che conduce direttamente dentro il campo estivo dei mezzo sangue e da qui, guidato dal filo di Arianna, conduce un enorme esercito di mostri alla battaglia.</p>
<p>L&#8217;amicizia, l&#8217;amore, la passione e la voglia di fare bene il proprio dovere caratterizzano i personaggi positivi della saga che combattono anche a rischio della vita per la causa e per amore dei propri genitori divini.</p>
<p>Un buon libro, pieno di dettagli e con moltissimi colpi di scena.</p>
<p>Articolo originale: <a href="http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;id=975">http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;id=975</a></p>
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		<title>11 novembre 2011 I Regni di Nashira – Il sogno di Talitha</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 09:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[I regni di Nashira &#8211; Il sogno di talitha Licia Trosi torna in libreria con l&#8217;attesissima nuova saga dal titolo I regni di Nashira, il primo capitolo sarà intitolato Il Sogno di Talitha. Talitha sarà l&#8217;ennesimo eroe al femminile partorito dalla mente di Licia Troisi. Nel suo mondo, Talaria, il bene più prezioso è l&#8217;aria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/nashira01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13512" title="nashira01" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/nashira01.jpg" alt="I regni di Nashira - Il sogno di talitha" width="372" height="512" /></a>I regni di Nashira &#8211; Il sogno di talitha</h1>
<p>Licia Trosi torna in libreria con l&#8217;attesissima nuova saga dal titolo I regni di Nashira, il primo capitolo sarà intitolato Il Sogno di Talitha.</p>
<p>Talitha sarà l&#8217;ennesimo eroe al femminile partorito dalla mente di Licia Troisi. Nel suo mondo, Talaria, il bene più prezioso è l&#8217;aria e la sua conservazione è affidata a degli alberi enormi che coprono tutte le città del mondo.</p>
<p>Una antica pietra è in grado di trattenere l&#8217;aria evitando che il mondo soccomba. Talitha è sempre vissuta in un convento, ma la sua vita natura è quella di combattente. Progetterà di fuggire insieme a un servo fedele in seguito dell&#8217;amata sorella che la sconvolgerà.</p>
<p>Da qui parte una incredibile avventura in un mondo pieno di mistero, battaglie e sorprese continue. Il mondo sta per essere spazzato via dal male che minaccia l&#8217;equilibrio naturale delle cose.</p>
<p>Soltanto una creatura ritenuta eretica e tenuta, di conseguenza, prigioniera potrà aiutare la giovane a salvare il suo mondo.</p>
<p>Per articolo originale visita:</p>
<p><a href="http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=971">http://www.warlandia.it/asp/articoli.asp?action=mostra&amp;ID=971</a></p>
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		<title>Non a sinistra per favore parte 2</title>
		<link>http://www.quarara.com/2011/10/non-a-sinistra-per-favore-parte-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 06:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Warlandia.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>

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		<description><![CDATA[Enrico Di Giacomo Osvaldo e Spartaco faticarono un po&#8217; a tirarmi sulla barrozza. Erano invalidi di guerra e non erano andati dietro agli zingari. Mi portarono di corsa al casale e andarono poi a Narni dal dottor Polimanti. Io non mi ricordo niente di quei momenti, perché mi hanno detto che deliravo e avevo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Enrico Di Giacomo</h2>
<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/non-a-sinistra.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13245" title="non-a-sinistra" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/non-a-sinistra.jpg" alt="non a sinistra per favore" width="610" height="320" /></a>Osvaldo e Spartaco faticarono un po&#8217; a tirarmi sulla barrozza. Erano invalidi di guerra e non erano andati dietro agli zingari. Mi portarono di corsa al casale e andarono poi a Narni dal dottor Polimanti.<br />
Io non mi ricordo niente di quei momenti, perché mi hanno detto che deliravo e avevo la testa gonfia come un pallone.</p>
<p>Ripresi conoscenza dopo due giorni. Quando aprii gli occhi trovai mia madre e mia nonna in fondo al letto. Ricordo che mia nonna mi fulminò con lo sguardo e non disse nulla. La pora mamma invece piangeva. La visita del medico era costata una salma di grano. Ero messo male: avevo un ginocchio macellato e una brutta piaga alla parte sinistra della testa. Il medico era convinto che me la fossi fatta cadendo, ma io sapevo bene quello che era successo veramente.<br />
Dicevo che non mi ricordavo niente, perché avevo paura di Arnoldo e della punizione di mio padre. La notte, però, sognavo il diavolo che avevo visto al castello e il marchese che bruciava la pottarella. Avevo il terrore di rivederlo, perché credevo che mi avrebbe riconosciuto.</p>
<p>Poi papà e i fratelli non tornavano. Li rivedemmo dopo quattro giorni. Naturalmente a mani vuote. Le urla di Anna e le bestemmie di Nardone si sentirono fino a Borgaria. Mi nascosi tutto sotto il lenzolo.<br />
Fuori, con rassegnazione, riprese la mietitura.<br />
Alla fine di luglio ricominciai a camminare. Il ginocchio non era guarito bene e rimasi zoppo. Da allora presero a chiamarmi u cerettu, lo zoppetto. La ferita alla tempia sinistra non si richiudeva. Buttava sempre come materia. Poi vennero gli incubi. Tutte le volte che nel sonno mi giravo a sinistra, cioè dalla parte della ferita, facevo dei sogni terrificanti. La piaga cominciava a pulsare ed era come se un peso enorme mi schiacciasse la testa. Non riuscivo a muovermi.<br />
Gli incubi erano tutti uguali ed erano così: mi ritrovavo fra i ruderi di Castel Buffone. Era notte. Era caldo. Camminavo all&#8217;interno di una grande stanza scoperchiata. All&#8217;improvviso sentivo un forte rombo d&#8217;acqua. Sembrava le Marmore. Il pavimento della sala sprofondava e mi trovavo tra le acque di una cascata che precipitava in uno sprofondo buio. Cadevo in una cisterna colma d&#8217;acqua stagnante puzzolente. L&#8217;incubo era così reale che potevo vedere il muschio e i mattoni sconnessi delle sue pareti. Non c&#8217;erano appigli per uscire e se ci provavo la forza dell&#8217;acqua mi ricacciava sotto. Non riuscivo a respirare. Poi appariva il diavolo rospo, che avevo visto nel castello, allungava la lingua fino alla piaga che avevo sulla tempia sinistra. Era come se un ferro rovente mi fosse messo sulla ferita. Mi svegliavo urlando.</p>
<p>A casa non sapevano che fare e il dottore sapeva solo dire che avevo sbattuto la testa e che ci voleva tempo. Poi un bel giorno si presentò al casale il marchese Arnoldo. Disse che aveva saputo del mio incidente e si interessò delle mie condizioni. Papa e mamma non poterono dirgli di no e Onofrio Arnoldo venne a trovarmi. Io cominciai a tremare. Avevo paura che mi avesse riconosciuto e che volesse uccidermi per quello che avevo visto. Il marchese era gentile e diede al povero papà una medicina per la piaga che mi era rimasta sulla testa. Non volevo che me la dessero, perché pensavo che fosse un veleno. Però fu tutto inutile, perché la povera mamma me la mise nella pasta. Pensavo di morire, invece stranamente la piaga cominciò a chiudersi e cominciai a riprendere i colori. Non capivo proprio che cercasse Arnoldo, finché un giorno al casale mi sorprese mentre ero da solo. Ricordo che vidi la morte negli occhi e sbiancai, perché non mi potevo nascondere. Arnoldo mi disse che non voleva fare del male a me e alla mia famiglia, perché io avevo ricevuto una grande grazia. Avevo il suo segno. Il segno di chi? Del diavolo? Disse altre cose che proprio non capivo. Poi arrivò mio padre e ci separò.</p>
<p>I miei erano preoccupati, perché il marchese era un senzadio e nessuno voleva che toccasse i bambini. Prima che mi facessi male veniva poco al casale e sempre per trattare col fattore, non coi poretti. Eppoi che voleva ? Era il padrone, ma era sempre una persona che era meglio non avere attorno casa.<br />
Alla fine i miei, insieme a mia nonna, decisero che era meglio per tutti allontanarmi dal paese. Sarei andato da una zia, che mi avrebbe anche dato un lavoro, anzi un&#8217;arte, perché zoppo com&#8217;ero nei campi era meglio che non ci entrassi più.<br />
Così lasciai Visciano. Partii di notte, in modo che nessuno mi vedesse. Sulla via Flaminia, all&#8217;altezza dell&#8217;osteria di Fausta, salii sul camion di un parente di mia madre, che mi portò a Borghetto. Li presi il treno. Andai da zia Ndolina a Orvieto. Dario, il marito di zia Ndolina, era barbiere e mi prese nella sua bottega.</p>
<p>Imparai il mestiere e dimenticai il marchese. Però gli incubi mi rimasero.<br />
Solo una volta ebbi paura anche se ero lontano da Visciano. Ricordo che un giorno d&#8217;autunno del 1956, in bottega mi si presentò un cliente strano. Era sera e stavo per chiudere, quando questo signore distinto entrò e si sedette. Era magro, di mezza età, aveva i capelli lunghi, i baffi e la mosca. Indossava un bel vestito grigio. Mi chiese di scorciargli i capelli fino all&#8217;altezza del collo. Li per lì volevo mandarlo via, ma poi presi la mantellina e le forbici. Rimase a lungo in silenzio, poi cominciò a parlarmi di Visciano. Cominciarono a tremarmi le mani. Raccontò che era venuto da molto lontano per visitare i ruderi di Castel Buffone. Mi chiese se ne sapevo qualcosa. Dissi di no. Lui allora cominciò a raccontarmi la storia del castello e una leggenda mai sentita prima. Mi disse che in passato Visciano era stato popolato da una setta di adoratori di antichi dei, che regnavano sulla terra prima del Diluvio di Noè. Erano dei dell&#8217;acqua molto vendicativi. I marchesi Arnoldo all&#8217;inizio avevano coperto la setta e gli avevano concesso il castello, poi, dopo una epidemia di peste, avevano abbandonato Castel Buffone, che era andato in rovina.<br />
Secondo la leggenda, in certe notti dell&#8217;anno ancora oggi i seguaci di quella religione si riunivano e offrivano bambini ai loro dei.</p>
<p>Mentre parlava, credo che se mi avessero accoltellato, non mi sarebbe uscita una goccia di sangue. L&#8217;uomo col vestito grigio mi disse anche che il vero nome del castello non era Castel Buffone, ma Castel Bufone, perché in latino bufo vuol dire rospo. Chiuse il discorso, dicendo che gli sembrava strano che non ne sapessi niente.<br />
Smisi di tagliargli i capelli. Lui si alzò, si tolse la mantellina e fece per pagarmi. Mi allontanai istintivamente e mossi la testa per dire di no. Si mise a ridere e se ne andò.<br />
I giorni seguenti non andai a bottega. Alla fine avevo capito quello che era successo quella notte maledetta. E avevo capito anche che quella gente, se voleva, sapeva dove trovarmi. Ero terrorizzato, ma anche inferocito, perché tutte le precauzioni che avevo preso per non farmi scoprire erano state inutili. Qualcuno a Visciano aveva parlato oppure sapevano sempre dove ero per via del marchio che mi era rimasto in testa? Gli incubi erano un richiamo?<br />
Alla fine mi feci coraggio e tornai alla bottega. Avevano avuto chissà quante occasioni per farmi del male e non lo avevano fatto.<br />
Una cosa la potevo ancora fare per difendermi: potevo cercare di non avere più gli incubi. In questo modo quel mostro non mi avrebbe più arrivato. E magari non mi avrebbero cercato più.<br />
Così per non girarmi a sinistra mentre dormivo, mi cucii un sasso dentro la spalla sinistra della camicia da notte. Non appena mi giravo da quella parte, sentivo il fastidio e allora cambiavo posizione. Con gli anni non mi servì più, perché presi l&#8217;abitudine di dormire solo sul lato destro o a panza all&#8217;aria o a panza sotto.</p>
<p>In questo modo sono sempre riuscito a non avere più di quegli incubi. Mi sono invecchiato, usando questo sistema. E quell&#8217;uomo non è più tornato.<br />
Poi mi è arrivata la toccatina e mi hanno portato qui.<br />
Ai vecchioni ci sono le suore indiane. Non lo so da dove vengono, però è sicuro che sanno poco l&#8217;italiano. E&#8217; un grosso guaio, perché dopo la paralisi parlo male e quelle non mi capiscono e ridono sempre.</p>
<p>Una poi è proprio una piaga. Non so se c&#8217;è o ci fa. Viene a tutte le ore a controllarmi, a sistemarmi il cuscino, a tirarmi le coperte. E mi gira sempre a sinistra. Non a sinistra, per favore! gli dico, ma la voce mi esce debole e impastata. Lei sorride e continua.</p>
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		<title>Nuova espansione per World of Warcraft</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 09:32:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mists of Pandaria uscirà prossimamente Appena conclusosi il Blizzcon 2011, in cui la Blizzard annuncia sempre le nuove espansioni o i nuovi giochi in uscita, è stata annunciata la nuova espansione per World of Warcraft: Mists of Pandaria. Annunciata una nuova razza: i Pandaren, che potranno essere usati sia dall&#8217;Alleanza che dall&#8217;Orda; una nuova classe, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Mists of Pandaria uscirà prossimamente</h2>
<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/mists-of-pandaria-large.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13194" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/mists-of-pandaria-large-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Appena conclusosi il Blizzcon 2011, in cui la Blizzard annuncia sempre le nuove espansioni o i nuovi giochi in uscita, è stata annunciata la nuova espansione per World of Warcraft: Mists of Pandaria. Annunciata una nuova razza: i Pandaren, che potranno essere usati sia dall&#8217;Alleanza che dall&#8217;Orda; una nuova classe, i Monaci, e un nuovo level cap: il 90! Ci sarà un nuovo continente, Pandaria, nuove istance, nuovi dungeons, e un nuovo sistema di sistemazione di talenti. Si preannuncia un&#8217;espansione davvero interessante, specialmente per gli amanti delle terre d&#8217;oriente, paesi a cui si è ispirata la Blizzard per la realizzazione di Pandaria.</p>
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		<title>World of Warcraft: La notte del drago</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 06:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Celtic</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recensione del libro Mai un libro della saga di Warcraft si era rivelato noioso o inutile. Ma, purtroppo, c&#8217;è sempre una prima volta. Knaak sembra ossessionato dalla presenza dei draghi nel mondo di Warcraft, tanto da dedicare un libro intero a una minaccia che ha le vesti di un drago nero, combattuto principalmente dal drago [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Recensione del libro</h2>
<p><a href="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/image_gallery1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13088" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2011/09/image_gallery1-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" /></a>Mai un libro della saga di Warcraft si era rivelato noioso o inutile. Ma, purtroppo, c&#8217;è sempre una prima volta. Knaak sembra ossessionato dalla presenza dei draghi nel mondo di Warcraft, tanto da dedicare un libro intero a una minaccia che ha le vesti di un drago nero, combattuto principalmente dal drago rosso Korialstrasz. Il tutto, però, avviene in maniera troppo lenta, troppo ridondante e decisamente noiosa, con numerosissimi personaggi secondari di cui a volte non ci si ricorda nemmeno il nome, e con eccessive battaglie descritte fin nel minimo movimento. Davvero pessimo. Le vicende si pongono prima del ritorno di Deathwing, che fa una breve comparsata, ponendo quindi il libro molto avanti rispetto agli ultimi pubblicati dalla collana. Altra scelta decisamente negativa. Insomma, per i fan della saga un libro da avere, leggere e dimenticare.</p>
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