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	<title>Quarara - Quanto è Intelligente l&#039;Informazione in Rete? &#187; capolavori</title>
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	<description>Quanto è Intelligente Internet? Fino ad oggi solo Parole prive di signifiacto, da domani anche Concetti. Quarara</description>
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		<title>Dalì &#8211; La Rosa Meditativa</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 14:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Quarara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le tante Rose di Dalì Negli anni trenta Dalì fece molti dipinti di donne le cui teste erano sostituite da rose. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Le tante Rose di Dalì</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5532" title="Dali-RosaMeditativa" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Dali-RosaMeditativa.jpg" alt="Dali-RosaMeditativa" width="448" height="575" /><br />
Negli anni trenta Dalì fece molti dipinti di donne le cui teste erano sostituite da rose.</p>
<p>Dalì utilizza la rosa come un simbolo della sessualità femminile per esempio in &#8220;L&#8217;uomo invisibile&#8221; (1929-32) include due donne parzialmente nude con rose che appaiono dove dovrebbero essere il loro lombi.</p>
<p>Nel 1930, Dalì utilizzò questa immagine in un modo più definito, dipingendo una donna con rose sanguinanti che uscivano dai suoi lombi.<br />
Per il simbolismo di Dalì, la Rosa rappresenta la Mestruazione e gli organi riproduttivi della donna.<br />
&#8220;La Rosa Meditativa&#8221; ha una struttura in comune con &#8220;Portrait of Gala with the Rhinocerotic Symptoms (1954)&#8221;.</p>
<p>In entrambi i dipinti c&#8217;è una vivida rosa rossa che fa da contrasto con il cielo blu.<br />
Nella &#8220;Rosa Meditativa&#8221; si nota una piccola goccia di acqua su un petalo del fiore: un dettaglio di un realismo incredibile, un vero capolavoro.</p>
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		<title>Dalì &#8211; Enigma di Hitler</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 14:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Quarara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;incontro con Freud e la riflessione su Hitler Il telefono è uno dei temi più frequenti nelle opere di questo periodo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;incontro con Freud e la riflessione su Hitler</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5527" title="Salvador Dali - Enigma of Hitler, Surrealisme" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Salvador-Dali-Enigma-of-Hitler-Surrealisme.jpg" alt="Salvador Dali - Enigma of Hitler, Surrealisme" width="512" height="340" /></p>
<p>Il telefono è uno dei temi più frequenti nelle opere di questo periodo. L&#8217;incontro con Freud fa riflettere l&#8217;artista catalano sulla delirante figura di Hitler e in questo quadro si riflette lo sconcerto che dilagò in Europa quando i nazisti mostrarono il loro vero volto. Il suo interesse per Hitler procurò a Dalì dei fastidi con gli altri surrealisti, i quali lo accusarono di nutrire simpatie per il dittatore. La cornetta del telefono con il filo interrotto e il ricevitore spezzato, rimanda ai vari tentativi di pace.<br />
L&#8217;ombrello pendente dal ramo d&#8217; olivo, allude al primo ministro inglese Neville Chammberlain, che tentò di riportare alla ragione Hitler.<br />
Infine i pipistrelli che potrebbero indicare le tenebre in cui essi stessi amano vivere, e che rappresentano la tragedia che incombeva su tutta l&#8217; Europa.</p>
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		<title>Dalì &#8211; Allucinazione Parziale</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 14:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Quarara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Tema della Paranoia La paranoia, secondo Dalì è una malattia mentale cronica, la cui sintomatologia più caratteristica consiste nelle delusioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Tema della Paranoia</h2>
<p><img class="size-full wp-image-5519 alignnone" title="dali - allucinazione parziale" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/dali-allucinazione-parziale.jpg" alt="dali - allucinazione parziale" width="540" height="418" /></p>
<p>La paranoia, secondo Dalì è una malattia mentale cronica, la cui  sintomatologia più caratteristica consiste nelle delusioni sistematiche,  con o senza allucinazioni dei sensi.</p>
<p>Le delusioni possono prendere la  forma di mania di grandezza, di persecuzione, o di ambizione.</p>
<p>Per questa ragione le immagini che l’artista cerca di fissare sulla tela nascono dal Caos del suo Inconscio ovvero la  Paranoia e prendono forma solo grazie alla razionalizzazione del delirio che costituisce il momento critico.</p>
<p>Con questo metodo nacquero immagini di straordinaria fantasia, tese a stupire e meravigliare per la grande artificiosità della loro concezione e realizzazione.</p>
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		<title>Il grande masturbatore- Salvador Dalì</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 02:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Il linguaggio pittorico di Salvador Dalì appare influenzato da Freud, ricco di molteplici implicazioni di carattere sessuale e arricchito al contempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5511" style="margin: 4px;" title="grande-masturbatore" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/grande-masturbatore1-150x150.jpg" alt="grande-masturbatore" width="150" height="150" /><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></strong>Il linguaggio pittorico di Salvador Dalì appare influenzato da Freud, ricco di molteplici implicazioni di carattere sessuale e arricchito al contempo di immagini che rievocano la sua infanzia perduta.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">La donna ritratta è colei che rappresentò per l’artista la propria musa ispiratrice, l’amore della sua vita, l’oggetto del suo desiderio. Il busto della donna è la testa stessa dell’artista rovesciata, con il naso rivolto al suolo ( anche questo chiaro riferimento sessuale), tutti e due uniti ed inscindibili in un desiderio vorace senza tempo. Le conchiglie e le cavallette, i sassi, un albero, sono tutti elementi che rievocano ricordi infantili mai estinti, insieme alla sua solitudine ( l’omino in basso a sinistra) e l’incontro agognato con la donna. L’uovo, si riferisce al periodo intrauterino, alla fase prenatale<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che simboleggia la speranza e l’amore, in cui l’artista cerca rifugio e rigenerazione. In pieno movimento surrealista, Dalì crea un’opera in cui il ruolo onirico dell’inconscio è al centro dell&#8217;attività creativa, spesso ideologicamente antiborghese e marxista. Contraria ad ogni logica formale, l’opera mostra mondi mentali vivi nella sua memoria e si arricchisce di simbologie intense, di accostamenti inconsueti tra elementi reali ed altri surreali. Breton, nel suo Manifesto del surrealismo, pubblicato nel 1924, diceva :<em>“ ridurre l’immaginazione in schiavitù, quand’anche ne andasse di mezzo quella che volgarmente si chiama felicità, vuol dire sottrarsi a quel tanto di giustizi suprema, che è possibile scoprire nel profondo di noi stessi”.</em>Perfettamente in linea, fu l’interpretazione che l’artista ebbe del surrealismo, da lui stesso definita “paranoico-critica”, in cui egli <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sistemava immagini visionarie derivanti dal suo personale delirio. Solo attraverso il suo slancio immaginativo, libero da qualsiasi schema o regola imposta, Dalì esprimeva la propria indole libera e ribelle. Inoltre il 1 Dicembre 1924, appariva il primo numero di “ La Révolution surrealiste” la cui prefazione iniziava così: “ N<em>on essendo più possibile il processo della conoscenza, non essendo più tenuta in considerazione l’intelligenza, soltanto il sogno lascia all’uomo tutti i diritti alla libertà. Grazie al sogno, la morte non ha più un senso oscuro e il significato della vita diventa diverso”.</em>Così Dali, sciocca il suo pubblico con la sua stravaganza ed irriverenza, con i suoi temi forti e contro corrente, con i suoi <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sogni contorti ed i suoi deliri visionari.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Un pazzo è colui che la società definisce tale perché fuori da “schemi” comuni, da canoni preconfezionati e comunemente condivisi, ma un pazzo è anche colui che inneggia alla propria libertà a dispetto di critiche e pregiudizi : &#8221;<em><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;">La sola differenza tra me e un uomo pazzo è che io giro indisturbato e guadagno miliardi&#8221;. </span></em><em><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;">Salvator Dalì</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;">ISABELLA IERVOLINO</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><a href="http://www.isabellaiervolin.com">www.isabellaiervolino.com</a></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
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		<title>Elevazione</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 02:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spleen e ideale, malinconia e noia, disgusto viscerale per la vita e l’ideale di sfuggire da quest’ultimo attraverso l’arte e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1962" src="http://www.quarara.com/wp/wp-content/uploads/2009/05/spleen-ed-ideale-carlos-schwabe1-150x150.jpg" alt="spleen ed ideale di Carlos Schwabe1" width="150" height="150" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Spleen e ideale, malinconia e noia, disgusto viscerale per la vita e l’ideale di sfuggire da quest’ultimo attraverso l’arte e la poesia.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Il bene ed il male, la dannazione e la virtù eterna, un’antinomia avvolta in una lotta senza tempo.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">I tentacoli del mostro marino trattengono con foga l’angelo, il poeta, colui che ama la vita ,che vive di emozioni e trepidazioni dell’anima.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Il mostro marino lo attanaglia tra i flutti delle onde che spumeggiano biancastre in un mare impazzito, lo avvolge in un abbraccio di passione e di morte.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Lo spirito dell’artista grida, vuole innalzarsi, elevarsi fiero, spiegare le ali al vento, respirare a pieni polmoni la brezza, distendere la fronte chiudendo gli occhi per sentire sul viso l’impeto del vento.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Il poeta vaga tra le vette innevate dei monti, plana sui laghi alpini, proietta la sua immagine sulle acque diafane, raggiunge le cime spioventi dei pini, poi sale nuovamente verso il cielo, aldilà delle nuvole e delle sfere celesti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">D’improvviso qualcosa lo risucchia giù, una forza invisibile lo schiaccia, lo spinge verso il centro della terra, tra i crateri di un vulcano, tra lingue di fuoco impazzite.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Viene avvolto dai tentacoli, un mostro eterno lo strozza, gli toglie il respiro, corrompe la forza della sua indole impavida e guerriera.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Questo è Il “mal de vivre”, la ricerca spasmodica di un equilibrio appagante, la lotta contro una noia funesta che crea e disfà, che emoziona ma tormenta al contempo.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Esso è l’incapacità di elevarsi al di sopra di tutto e la volontà suprema di farlo, che ruggisce dentro.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Isabella</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt; color: black;"><span style="font-family: Times New Roman;"><a href="http://www.isabellaiervolino.com">www.isabellaiervolino.com</a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong>Elevazione</strong><span style="color: black;"><br />
</span></p>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli,</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari,</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>oltre il sole e l'etere,</em></span></pre>
<pre><em>al di là dei confini delle sfere stellate, </em></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>spirito mio tu ti muovi con destrezza e,</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>come un bravo nuotatore che si crogiola sulle onde,</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>spartisci gaiamente, con maschio,</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>indicibile piacere, le profonde immensità. </em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>Fuggi lontano da questi miasmi pestiferi,</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>va' a purificarti nell'aria superiore,</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>bevi come un liquido puro e divino</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>il fuoco chiaro che riempie gli spazi limpidi.</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>Felice chi, lasciatisi alle spalle gli affanni</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>e i dolori che pesano con il loro carico</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>sulla nebbiosa esistenza, può con ala vigorosa</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>slanciarsi verso i campi luminosi e sereni;</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>colui i cui pensieri, come allodole,</em></span></pre>
<p><em></em></p>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>saettano liberamente verso il cielo del mattino;</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>colui che vola sulla vita e comprende agevolmente</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>il linguaggio dei fiori e delle cose mute.</em></span></pre>
<pre><span style="font-size: 12pt; color: black;"><em>Charle Baudelaire</em></span></pre>
<div><em></em></div>
</p>
<p style="margin: 0cm 7.5pt 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><em> </em></p>
<p><!-- poesiaSX --></p>
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		<title>Il sonno del poeta</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 02:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sonno del poeta di Irene Savatori Nell’ora del tramonto il cielo si tinge delle calde tonalità arancio che annunciano il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl>
<dt><img class="size-thumbnail wp-image-1918" src="http://www.quarara.com/wp/wp-content/uploads/2009/05/il-sonno-del-poeta-irene-salvatori-150x150.jpg" alt="quadro di Irene Salvatori" width="150" height="150" /></dt>
</dl>
</div>
<p>Il sonno del poeta di Irene Savatori</p>
<p>Nell’ora del tramonto il cielo si tinge delle calde tonalità arancio che annunciano il sonno del sole aldilà dell’orizzonte.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Il poeta dorme, chino sulle sue poesie e sulla sua arte, nell’ora del “suo tramonto”, in una realtà in cui non c’è  più spazio per voli pindarici e slanci emozionali.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Egli rinuncia alla propria arte, depone la penna, si arrende all’incapacità di creare nuovi mondi fantastici in una realtà “distopica”.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Rinunciando alla sua Arcadia o alla tanto agognata Utopia favoleggiata da T.More, il poeta si sente stanco, sofferente, claustrofobico.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Il quadro rappresenta l’isolamento del Vate, la sua inevitabile depressione palesata in un sonno arrendevole all’interno di una società desertica.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Egli ha vagato tra le dune dorate, ha sofferto per l’afa e l’arsura, ha sciolto stanco i lacci dei suoi sandali ed ha sfidato le sabbie roventi ustionandosi le piante dei piedi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Ha sopportato le piaghe dissetandosi goccia a goccia del suo genio che custodiva gelosamente, portandolo con sé in una bisaccia a tracolla.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Ogni tanto poi, vinto dall’afa, si fermava in qualche oasi sostando all’ombra.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Bambino tra gli uomini aveva assolto al suo compito, aveva scoperto il mondo con stupore, lo aveva osservato in silenzio, poi ne aveva esaltato l’essenza per trasmetterla ai suoi simili e con estremo ottimismo aveva fatto del suo “il migliore dei mondi possibili”.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Adesso però è stremato, al limite delle forze, le oasi di salvezza sono svanite, il miraggio si è dileguato in una nebbia dai colori indefiniti, imprecisi…</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Isabella Iervolino</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="http://www.isabellaiervolino.com">www.isabellaiervolino.com</a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">L’Albatro- Charle Baudelaire</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Spesso, per divertirsi, gli uomini d&#8217;equipaggio<br />
Catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari,<br />
Che seguono, indolenti compagni di vïaggio,<br />
Il vascello che va sopra gli abissi amari.re.</p>
<p>E li hanno appena posti sul ponte della nave<br />
Che, inetti e vergognosi, questi re dell&#8217;azzurro<br />
Pietosamente calano le grandi ali bianche,<br />
Come dei remi inerti, accanto ai loro fianchi.</p>
<p>Com&#8217;è goffo e maldestro, l&#8217;alato viaggiatore!<br />
Lui, prima così bello, com&#8217;è comico e brutto!<br />
Qualcuno, con la pipa, gli solletica il becco,<br />
L&#8217;altro, arrancando, mima l&#8217;infermo che volava!</p>
<p>Il Poeta assomiglia al principe dei nembi<br />
Che abita la tempesta e ride dell&#8217;arciere;<br />
Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,<br />
Per le ali di gigante non riesce a camminare</p>
]]></content:encoded>
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