<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Quarara - Quanto è Intelligente l&#039;Informazione in Rete? &#187; dali</title>
	<atom:link href="http://www.quarara.com/tag/dali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.quarara.com</link>
	<description>Quanto è Intelligente Internet? Fino ad oggi solo Parole prive di significato, da domani anche Concetti. Quarara</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 17:15:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Dalì &#8211; La Rosa Meditativa</title>
		<link>http://www.quarara.com/2010/03/dali-la-rosa-meditativa/</link>
		<comments>http://www.quarara.com/2010/03/dali-la-rosa-meditativa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 14:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Quarara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[capolavori]]></category>
		<category><![CDATA[dali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quarara.com/?p=5531</guid>
		<description><![CDATA[Le tante Rose di Dalì Negli anni trenta Dalì fece molti dipinti di donne le cui teste erano sostituite da rose. Dalì utilizza la rosa come un simbolo della sessualità femminile per esempio in &#8220;L&#8217;uomo invisibile&#8221; (1929-32) include due donne parzialmente nude con rose che appaiono dove dovrebbero essere il loro lombi. Nel 1930, Dalì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Le tante Rose di Dalì</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5532" title="Dali-RosaMeditativa" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Dali-RosaMeditativa.jpg" alt="Dali-RosaMeditativa" width="448" height="575" /><br />
Negli anni trenta Dalì fece molti dipinti di donne le cui teste erano sostituite da rose.</p>
<p>Dalì utilizza la rosa come un simbolo della sessualità femminile per esempio in &#8220;L&#8217;uomo invisibile&#8221; (1929-32) include due donne parzialmente nude con rose che appaiono dove dovrebbero essere il loro lombi.</p>
<p>Nel 1930, Dalì utilizzò questa immagine in un modo più definito, dipingendo una donna con rose sanguinanti che uscivano dai suoi lombi.<br />
Per il simbolismo di Dalì, la Rosa rappresenta la Mestruazione e gli organi riproduttivi della donna.<br />
&#8220;La Rosa Meditativa&#8221; ha una struttura in comune con &#8220;Portrait of Gala with the Rhinocerotic Symptoms (1954)&#8221;.</p>
<p>In entrambi i dipinti c&#8217;è una vivida rosa rossa che fa da contrasto con il cielo blu.<br />
Nella &#8220;Rosa Meditativa&#8221; si nota una piccola goccia di acqua su un petalo del fiore: un dettaglio di un realismo incredibile, un vero capolavoro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quarara.com/2010/03/dali-la-rosa-meditativa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalì &#8211; Enigma di Hitler</title>
		<link>http://www.quarara.com/2010/03/dali-enigma-di-hitler/</link>
		<comments>http://www.quarara.com/2010/03/dali-enigma-di-hitler/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 14:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Quarara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[capolavori]]></category>
		<category><![CDATA[dali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quarara.com/?p=5525</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;incontro con Freud e la riflessione su Hitler Il telefono è uno dei temi più frequenti nelle opere di questo periodo. L&#8217;incontro con Freud fa riflettere l&#8217;artista catalano sulla delirante figura di Hitler e in questo quadro si riflette lo sconcerto che dilagò in Europa quando i nazisti mostrarono il loro vero volto. Il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;incontro con Freud e la riflessione su Hitler</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5527" title="Salvador Dali - Enigma of Hitler, Surrealisme" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Salvador-Dali-Enigma-of-Hitler-Surrealisme.jpg" alt="Salvador Dali - Enigma of Hitler, Surrealisme" width="512" height="340" /></p>
<p>Il telefono è uno dei temi più frequenti nelle opere di questo periodo. L&#8217;incontro con Freud fa riflettere l&#8217;artista catalano sulla delirante figura di Hitler e in questo quadro si riflette lo sconcerto che dilagò in Europa quando i nazisti mostrarono il loro vero volto. Il suo interesse per Hitler procurò a Dalì dei fastidi con gli altri surrealisti, i quali lo accusarono di nutrire simpatie per il dittatore. La cornetta del telefono con il filo interrotto e il ricevitore spezzato, rimanda ai vari tentativi di pace.<br />
L&#8217;ombrello pendente dal ramo d&#8217; olivo, allude al primo ministro inglese Neville Chammberlain, che tentò di riportare alla ragione Hitler.<br />
Infine i pipistrelli che potrebbero indicare le tenebre in cui essi stessi amano vivere, e che rappresentano la tragedia che incombeva su tutta l&#8217; Europa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quarara.com/2010/03/dali-enigma-di-hitler/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalì &#8211; Allucinazione Parziale</title>
		<link>http://www.quarara.com/2010/03/dali-allucinazione-parziale/</link>
		<comments>http://www.quarara.com/2010/03/dali-allucinazione-parziale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 14:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Quarara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[capolavori]]></category>
		<category><![CDATA[dali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quarara.com/?p=5518</guid>
		<description><![CDATA[Il Tema della Paranoia La paranoia, secondo Dalì è una malattia mentale cronica, la cui sintomatologia più caratteristica consiste nelle delusioni sistematiche, con o senza allucinazioni dei sensi. Le delusioni possono prendere la forma di mania di grandezza, di persecuzione, o di ambizione. Per questa ragione le immagini che l’artista cerca di fissare sulla tela [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Tema della Paranoia</h2>
<p><img class="size-full wp-image-5519 alignnone" title="dali - allucinazione parziale" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/dali-allucinazione-parziale.jpg" alt="dali - allucinazione parziale" width="540" height="418" /></p>
<p>La paranoia, secondo Dalì è una malattia mentale cronica, la cui  sintomatologia più caratteristica consiste nelle delusioni sistematiche,  con o senza allucinazioni dei sensi.</p>
<p>Le delusioni possono prendere la  forma di mania di grandezza, di persecuzione, o di ambizione.</p>
<p>Per questa ragione le immagini che l’artista cerca di fissare sulla tela nascono dal Caos del suo Inconscio ovvero la  Paranoia e prendono forma solo grazie alla razionalizzazione del delirio che costituisce il momento critico.</p>
<p>Con questo metodo nacquero immagini di straordinaria fantasia, tese a stupire e meravigliare per la grande artificiosità della loro concezione e realizzazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quarara.com/2010/03/dali-allucinazione-parziale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salvador Dalì &#8211; Genialità e Delirio</title>
		<link>http://www.quarara.com/2010/03/salvador-dali-genialita-e-delirio/</link>
		<comments>http://www.quarara.com/2010/03/salvador-dali-genialita-e-delirio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 14:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Quarara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quarara.com/?p=5513</guid>
		<description><![CDATA[Il  pittore del Surreale. Nato a Figueras nella Catalogna il giorno 11 maggio 1904 dopo tre anni dalla morte del primo fratello, il padre pensò bene di chiamarlo allo stesso modo, forse per non essere mai riuscito a dimenticare il primogenito. Probabilmente questa circostanza evidenzia un contesto non del tutto sano, che di certo non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il  pittore del Surreale.</h2>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5515" style="margin: 5px;" title="dali01" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/dali01-150x150.jpg" alt="dali01" width="150" height="150" /></p>
<p>Nato a Figueras nella Catalogna il giorno 11 maggio 1904 dopo tre anni dalla morte del primo fratello, il padre pensò bene di chiamarlo allo stesso modo, forse per non essere mai riuscito a dimenticare il primogenito. Probabilmente questa circostanza evidenzia un contesto non del tutto sano, che di certo non giovò all&#8217;equilibrio mentale del piccolo Salvador.</p>
<p>La sua carriera artistica comincia molto presto. Appena adolescente espone alcuni dipinti presso il teatro municipale della sua cittadina, riscuotendo un significativo apprezzamento critico. Nel 1921 si iscrive all&#8217;Accademia di belle arti di San Fernando a Madrid, dove stringe amicizia con il regista Luis Buñuel e il poeta Federico Garcìa Lorca. Con quest&#8217;ultimo trascorre l&#8217;estate a Cadaqués nel 1925.  L&#8217;anno successivo soggiorna a Parigi, dove incontra Pablo Picasso, ma viene espulso dall&#8217;Accademia.</p>
<p>La sua prima pittura è connotata dalle influenze futuriste, cubiste, e soprattutto dall&#8217;opera di Giorgio De Chirico. Negli anni successivi il suo sodalizio artistico e intellettuale con Lorca e Buñuel produce lavori di scenografia teatrale e cinematografica, come i due celebri film &#8220;Un chien andalou &#8220;e &#8220;L&#8217;âge d&#8217;or&#8221;.</p>
<p>Sul piano pittorico ben presto la sua attenzione viene attirata dalle riproduzioni di dipinti di Max Ernst, Miró e Tanguy, i maestri dell&#8217;inconscio tradotto su tela.</p>
<p>Nel 1929 entra finalmente nel gruppo dei surrealisti e nel 1931, insieme a Breton, elabora gli &#8220;oggetti surrealisti a funzione simbolica&#8221;.</p>
<p>Ma il surrealismo di Salvador Dalí è comunque fortemente personalizzato: ispirato a De Chirico ed imbevuto di richiami alla psicanalisi freudiana, é caratterizzato da una tecnica minuziosa, levigata e fredda.</p>
<p>Nel 1930 pubblica &#8220;La femme visible&#8221;, saggio dedicato a Gala, sua moglie dal 1929, modella e musa per tutta la vita. Questo libro segna un nuovo orientamento di Dalí, che inizia a coniugare un realismo quasi accademico con un delirio deformante, talvolta macabro.</p>
<p>Qualche anno dopo si scontra con i surrealisti a proposito del dipinto &#8220;L&#8217;enigma di Guglielmo Tell&#8221;, sinché nel 1936 avviene una prima rottura con il gruppo di Breton, che diventerà definitiva tre anni dopo. Nel frattempo Dalí aveva partecipato all&#8217;Esposizione internazionale dei surrealisti a Parigi e ad Amsterdam.</p>
<p>Tra il 1940 e il 1948 vive a New York, insieme a Gala Éluard, occupandosi di moda e design. In questi anni ha occasione di esporre le sue opere al Museum of Modern Art insieme a Miró e di contribuire, con il disegno delle scene, al film di Alfred Hitchcock &#8220;Io ti salverò&#8221;. Al termine del soggiorno statunitense rientra in Europa insieme a Gala.</p>
<p>Nel 1949 prosegue l&#8217;attività scenografica per il cinema collaborando con Luchino Visconti. Nel decennio sucessivo espone in Italia, a Roma e Venezia, e a Washington. Nel 1961 viene messo in scena a Venezia il Ballet de Gala, con coreografie di Maurice Béjart. Sono molte le esposizioni negli anni successivi, a New York, Parigi, Londra, sino all&#8217;importante antologica a Madrid e Barcellona nel 1983.</p>
<p>Sette anni dopo espone le sue opere stereoscopiche al Guggenheim Museum e a maggio del 1978 viene nominato membro dell&#8217; Accadémie des Beaux-Artes di Parigi. L&#8217; anno seguente si tiene una retrospettiva di Dalí al centre Georges Pompidou di Parigi, trasferita poi alla Tate Gallery di Londra. Il 10 giugno 1982 muore Gala e nel luglio dello stesso anno gli viene conferito il titolo di &#8220;archese di Pùbol&#8221; Nel maggio del 1983 dipinge &#8220;La coda di rondine&#8221;, suo ultimo quadro. Nel 1984 riporta gravi ustioni a causa dell&#8217;incendio della sua camera al castello di Pùbol, dove ormai risiede stabilmente.</p>
<p>Salvador Dalì muore il 23 gennaio 1989 nella torre Galatea a causa di un colpo apoplettico.</p>
<p>Nel suo testamento lascia allo Stato spagnolo tutte le opere e le sue proprietà.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quarara.com/2010/03/salvador-dali-genialita-e-delirio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il grande masturbatore- Salvador Dalì</title>
		<link>http://www.quarara.com/2009/12/il-grande-masturbatore-salvador-dali/</link>
		<comments>http://www.quarara.com/2009/12/il-grande-masturbatore-salvador-dali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 02:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[capolavori]]></category>
		<category><![CDATA[dali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quarara.com/?p=3764</guid>
		<description><![CDATA[Il linguaggio pittorico di Salvador Dalì appare influenzato da Freud, ricco di molteplici implicazioni di carattere sessuale e arricchito al contempo di immagini che rievocano la sua infanzia perduta. La donna ritratta è colei che rappresentò per l’artista la propria musa ispiratrice, l’amore della sua vita, l’oggetto del suo desiderio. Il busto della donna è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5511" style="margin: 4px;" title="grande-masturbatore" src="http://www.quarara.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/grande-masturbatore1-150x150.jpg" alt="grande-masturbatore" width="150" height="150" /><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 14pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></strong>Il linguaggio pittorico di Salvador Dalì appare influenzato da Freud, ricco di molteplici implicazioni di carattere sessuale e arricchito al contempo di immagini che rievocano la sua infanzia perduta.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">La donna ritratta è colei che rappresentò per l’artista la propria musa ispiratrice, l’amore della sua vita, l’oggetto del suo desiderio. Il busto della donna è la testa stessa dell’artista rovesciata, con il naso rivolto al suolo ( anche questo chiaro riferimento sessuale), tutti e due uniti ed inscindibili in un desiderio vorace senza tempo. Le conchiglie e le cavallette, i sassi, un albero, sono tutti elementi che rievocano ricordi infantili mai estinti, insieme alla sua solitudine ( l’omino in basso a sinistra) e l’incontro agognato con la donna. L’uovo, si riferisce al periodo intrauterino, alla fase prenatale<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che simboleggia la speranza e l’amore, in cui l’artista cerca rifugio e rigenerazione. In pieno movimento surrealista, Dalì crea un’opera in cui il ruolo onirico dell’inconscio è al centro dell&#8217;attività creativa, spesso ideologicamente antiborghese e marxista. Contraria ad ogni logica formale, l’opera mostra mondi mentali vivi nella sua memoria e si arricchisce di simbologie intense, di accostamenti inconsueti tra elementi reali ed altri surreali. Breton, nel suo Manifesto del surrealismo, pubblicato nel 1924, diceva :<em>“ ridurre l’immaginazione in schiavitù, quand’anche ne andasse di mezzo quella che volgarmente si chiama felicità, vuol dire sottrarsi a quel tanto di giustizi suprema, che è possibile scoprire nel profondo di noi stessi”.</em>Perfettamente in linea, fu l’interpretazione che l’artista ebbe del surrealismo, da lui stesso definita “paranoico-critica”, in cui egli <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sistemava immagini visionarie derivanti dal suo personale delirio. Solo attraverso il suo slancio immaginativo, libero da qualsiasi schema o regola imposta, Dalì esprimeva la propria indole libera e ribelle. Inoltre il 1 Dicembre 1924, appariva il primo numero di “ La Révolution surrealiste” la cui prefazione iniziava così: “ N<em>on essendo più possibile il processo della conoscenza, non essendo più tenuta in considerazione l’intelligenza, soltanto il sogno lascia all’uomo tutti i diritti alla libertà. Grazie al sogno, la morte non ha più un senso oscuro e il significato della vita diventa diverso”.</em>Così Dali, sciocca il suo pubblico con la sua stravaganza ed irriverenza, con i suoi temi forti e contro corrente, con i suoi <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>sogni contorti ed i suoi deliri visionari.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Un pazzo è colui che la società definisce tale perché fuori da “schemi” comuni, da canoni preconfezionati e comunemente condivisi, ma un pazzo è anche colui che inneggia alla propria libertà a dispetto di critiche e pregiudizi : &#8221;<em><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;">La sola differenza tra me e un uomo pazzo è che io giro indisturbato e guadagno miliardi&#8221;. </span></em><em><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;">Salvator Dalì</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;">ISABELLA IERVOLINO</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-family: &quot;Palatino Linotype&quot;;"><a href="http://www.isabellaiervolin.com">www.isabellaiervolino.com</a></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quarara.com/2009/12/il-grande-masturbatore-salvador-dali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

